“Mondo” Wal Mart scopre il business low sugar

02/07/2003

ItaliaOggi (Marketing)
Numero
155, pag. 17 del 2/7/2003
da New York Benny Manocchia


Il colosso Usa della distribuzione cerca nuove strade per contrastare il primo calo di vendite della sua storia.

Wal Mart scopre il business low sugar

Strategie all’insegna della salute e via ai prodotti dietetici

Il colosso Usa Wal Mart sta usando tutta la sua forza economica e commerciale per convincere i più grossi marketers statunitensi (molti dei quali sono suoi fornitori) ad avvicinarsi sempre di più ai prodotti a basse calorie e con meno zuccheri. Perché questa nuova campagna che per molti assomiglia addirittura a una specie di crociata? Il portavoce della Wal Mart è abbastanza chiaro: ´Per aumentare le entrate in certe categorie definite a high-growth, ad alta crescita’. Soprattutto in un paese come gli States dove le taglie grosse imperversano. E lo dimostra anche la campagna di comunicazione, al via in questi giorni, per il lancio (soltanto sui negozi Wal Mart) di un prodotto chiamato Hawaiian Punch lite, che fa parte del programma per ´sensibilizzare i consumatori sul problema dell’obesità’. Il portavoce di Wal Mart ha detto a ItaliaOggi: ´Negli Stati Uniti abbiamo un numero sempre più consistente di clienti preoccupati della loro salute, che vanno in cerca di una alternativa ai prodotti che oggi sono sul mercato. Questi prodotti spesso sembrano preparati apposta per far male alla gente’.

Un analista newyorkese, che segue da tempo il lavoro della Wal Mart, ha tenuto a dichiarare che la società americana è stata praticamente costretta a cercare un’altra strada per arrivare a nuovi clienti e per cercare di contenere il calo di vendite che il colosso della gdo sta affrontando per la prima volta nella sua storia. Così la decisione dei manager di mettere il piede in un territorio, quello del dietetico appunto, finora sconosciuto, ma di particolare interesse per i 90 milioni di statunitensi sovrappeso. La Hawaiian Punch lite, per esempio, avrà 60% di zucchero e di calorie in meno rispetto al primo punch omonimo. Certo, bisognerà vedere se la bevanda manterrà quel suo sapore particolare che l’ha sempre contraddistinta. Non bisogna dimenticare, infatti, che cosa è successo, per esempio, alla Coca-Cola quando ha deciso di diminuire la quantità di zucchero nella sua bevanda, senza grossi risultati.

La reazione della Kraft foods, l’altro gigante dell’alimentare, non si è fatta attendere. Fra non molto la ditta statunitense, infatti, oltre a ridurre le porzioni e dare informazioni più dettagliate sugli ingredienti (la decisione è di ieri, dopo l’inchiesta avviata della procura californiana che ha accusato l’azienda di produrre snack ad alto contenuto di grassi) introdurrà sul mercato un dissetante chiamato Splenda praticamente senza zuccheri.

Da molti anni negli Stati Uniti si vedono interi scaffali di negozi con un nutrito numero di prodotti a basso contenuto di zucchero. Nel 2002 erano 12. Durante il primo trimestre di quest’anno sono saliti a 35.