“Mondo” Wal-Mart diventa buona

06/04/2006
    gioved� 6 aprile 2006

      Pagina 37 – Economia

      FOCUS

        Wal-Mart diventa buona
        addio capitalismo selvaggio
        Ora prova il volto umano

          � stata nel 2005 la seconda azienda al mondo per fatturato (315 miliardi di dollari). D� lavoro a 1,3 milioni di americani, ma neanche alla met� di loro offre la copertura sanitaria. La catena supermercati Wal-Mart � una delle principali storie di successo del capitalismo americano e il bersaglio delle proteste pi� aspre mai toccate a una grande corporation .

            Gli abitanti di Inglewood, in California, hanno votato contro l’apertura di un suo �megastore�: meglio difendere i piccoli negozi della zona che approfittare dei prezzi ridotti del grande intruso. Simili rifiuti anche a New York e Chicago.

            Non piacciono del gruppo di Lee Scott le pratiche aggressive, quelle che riducono in povert� i dipendenti e i proprietari dei negozi circostanti costretti a chiudere. Non � dunque il frutto di una crisi di coscienza, ma di un calcolo razionale, se ora il colosso prova una carta insolita per penetrare nei grandi centri urbani. Wal-Mart doner� mezzo milione di dollari per il sostegno ai piccoli esercizi delle aree dove s’insedia, offrir� loro pubblicit� gratis sui giornali locali, dar� consigli ai piccoli imprenditori delle minoranze etniche e alle donne che aprono un negozio. Mostrer� un volto benigno nelle periferie pi� dure delle metropoli. Probabilmente ora sospetta che il capitalismo selvaggio non basta a fare profitti. Per quelli, aiuta forse anche un po’ di welfare. Anzi, di Welf-Mart.

            (f.fub.)