“Mondo” Wal-Mart, consumi e sanità

26/04/2007
    giovedì 26 aprile 2007

    Pagina 37 – Finanza & Mercati

    Strategie – Il colosso della distribuzione si allea con gli ospedali per creare ambulatori nei supermercati

      Wal-Mart, consumi e sanità

        Annunciata l’apertura di 2mila cliniche nei prossimi 5 anni

          Marco Valsania
          New York

          Wal-Mart ha deciso di curarsi dei suoi consumatori. Questa volta in senso letterale: il colosso mondiale dei grandi magazzini, spesso preso di mira da critici e sindacati quale simbolo di avarizia e difficili condizioni di lavoro, ha annunciato di voler aprire entro tre anni quasi 400 presidi medici dentro i negozi attraverso accordi com ospedali e società di assistenza sanitaria.

          E il numero di queste mini cliniche, se avranno successo, dovrebbe aumentare a duemila nell’arco di cinque o sette anni.

          L’iniziativa è la risposta di Wal-Mart alla crisi sanitaria americana, con i suoi costi esplosivi e oltre 40 milioni di persone senza copertura. Davanti alla tendenza all’invecchiamento della popolazione e a previsioni di una crescente domanda di assistenza, Wal-Mart è scesa in campo mettendo l’accento sulla medicina di base e preventiva: i neopresidi sanitari, che saranno affidati in lease e operati da infermieri e medici, offriranno una serie di esami quali test sul colesterolo.

            L’offensiva sanitaria prende le mosse da un programma che aveva finora visto l’apertura di 76 presidi medici in una dozzina di stati americani. Già è scattato anche un piano per contenere i costi dei farmaci: Wal-Mart ha in corso un’iniziativa che congela a quattro dollari i prezzi di farmaci generici che vende dietro prescrizione. È inoltre tra gli sponsor di una coalizione di aziende che auspica un’ampia riforma sanitaria entro il 2012.

            Wal-Mart vanta le prime risposte positive alle sue avance nella sanità: ha rivelato che il programma dei medicinali a quattro dollari rappresenta ormai il 35% del proprio giro d’affari nei farmaci da prescrizione. Quasi un terzo delle vendite, inoltre, riguarda clienti senza assicurazione sanitaria. Il risparmio per i consumatori è stato stimato, dallo scorso settembre quando l’azione sui medicinali cominciò in un solo grande magazzinoper poi estendersi su scala nazionale, in 290 milioni di dollari.

            L’amministratore delegato Lee Scott, impegnato a migliorare l’immagine sociale dell’azienda, ha illustrato le ambizioni delle nuove minicliniche al Congresso mondiale sulla sanità a Washington, un incontro di tre giorni tra manager e politici: creare nuove opportunità di business in un mercato in crescita, quello sanitario e allo stesso tempo offrire alle comunità locali la necessaria assistenza capillare, a basso costo e di qualità. Giàoggi, ha indicato, oltre la metà di coloro che si presentano ai presidi sanitari sono senza assicurazione.

            I fondatori di Wal-Mart, gli eredi della famiglia Walton, hanno anche dato segno d’essere pronti ad allentare il loro controllo sull’azienda per investire in attività di beneficenza. La famiglia ha fatto sapere che nell’arco dei prossimi anni donerà a organizzazioni caritatevoli una fetta consistente della partecipazione azionaria di Helen Robson Walton, la vedova del patriarca Sam Walton spirata la scorsa settimana. Helen Robson ha lasciato in eredità una quota dell’8,1% dell’azienda, pari a un quinto del 41% controllato assieme dai Walton.