“Mondo” Turismo, la ripresa si consolida

01/07/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
154, pag. 14 del 1/7/2003
di Andrea G. Lovelock


Segnali di ottimismo dagli ultimi dati del Barometro dell’organizzazione mondiale di settore.

Turismo, la ripresa si consolida

Dopo mesi di pesante recessione, causata da guerre e Sars

La peggiore crisi del turismo mondiale può dirsi archiviata: dopo il picco di un quadrimestre nero, i primi segnali di un’inversione di tendenza nei principali bacini di traffico consentono all’Organizzazione mondiale del turismo (Omt) di annunciare ufficialmente che il mondo dei viaggi ha imboccato la strada di una lenta, ma certa, ripresa. È il segretario generale dell’organizzazione, Francesco Frangialli, ad annunciarlo e a commentare i dati di maggio-giugno dell’Omt barometer, ovvero l’osservatorio dei traffici turistici internazionali, che, con una tempestività invidiabile, ha reso noti gli andamenti su tutti i mercati del mondo, con significative tenute o veri e propri incrementi nelle destinazioni top.

´Una lezione durissima’, ha commentato Frangialli, ´che, se non altro, è servita a dare all’industria dei viaggi quella flessibilità nell’offerta che prima mancava. Lo stesso tour operating internazionale ha mostrato di adattarsi alle situazioni e fronteggiare con opzioni e alternative vincenti quelle vaste defezioni della domanda internazionale. Anche se ancora a macchia di leopardo’, ha proseguito Frangialli, ´quasi tutte le regioni del mondo mostrano segni di ripresa’.

Nell’Omt barometer emerge, per esempio, che i Caraibi, l’Europa e il Sud Africa sono risultate le aree dove la crisi si è sentita meno, viaggiando con tassi di crescita insperati, che sono serviti a tamponare in modo adeguato il calo o il crollo dell’intera regione Asia-Pacifico, con Cina, Hong Kong e Thailandia in testa.

´La crisi economica, la guerra in Iraq e l’emergenza Sars hanno inciso profondamente sulle abitudini turistiche dei principali bacini di traffico nel mondo, con un’accresciuta paura per i viaggi aerei, ma non hanno cancellato la voglia di viaggiare e visitare.

In questo primo semestre 2003′, ha evidenziato Frangialli, ´abbiamo assistito a fenomeni che vanno ora analizzati e metabolizzati dagli operatori: un boom delle offerte aeree di compagnie low-cost, un exploit delle vacanze cosiddette short-break (di 3-4 giorni), un rinvigorimento delle destinazioni domestiche nei rispettivi mercati, rappresentano i fatti salienti con cui bisognerà confrontarsi per le strategie future dell’industria dei viaggi.

Soprattutto in Europa, per esempio, si è ulteriormente rafforzata la mentalità dei turisti di ´aspettare e vedere, decidere all’ultimo momento’, che equivale a un comportamento di grande rilevanza per il marketing, da adottare nell’immediato futuro.

Se questo primo periodo dell’anno è stato caratterizzato da molte vacanze domestiche, spesso anche brevi, è lecito e anche logico pensare che, proprio per tale motivo, nella seconda metà dell’anno molti viaggiatori saranno stimolati a effettuare viaggi più lunghi nella durata e più articolati nelle modalità, scegliendo senza più paure destinazioni estere anche di long-haul. Adesso’, ha concluso Frangialli, ´gli operatori, le adv, gli stessi uffici del turismo, sono più preparati ad adattarsi velocemente alle situazioni impreviste’.

Il Wto panel of experts, ovvero la task-force di analisti, manager ed esperti organizzata dall’Omt proprio alcuni mesi fa, avrà ora carattere permanente e servirà a fornire indicazioni, analisi e orientamenti all’industria dei viaggi, mese per mese, allo scopo di ottimizzare quella flessibilità nell’allestimento delle offerte turistiche e indirizzare le promozioni che vengono allestite per il rilancio di destinazioni in crisi.

A conti fatti, secondo il Barometro dell’Omt, il secondo semestre 2003 dovrebbe servire a contenere i danni di un inizio anno disastroso e per molte destinazioni potrebbe rappresentare il periodo di controtendenza indispensabile per chiudere una stagione in sostanziale tenuta.