“Mondo” Sorpresa: 2002 anno record

29/01/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
024, pag. 14 del 29/1/2003
Andrea G. Lovelock


Dato-shock che emerge dal rapporto dell’Organizzazione mondiale del turismo.

Sorpresa: 2002 anno record

Con una crescita degli arrivi mondiali pari al 3,6%

Nell’anticipare il rapporto annuale presentato ieri alla Fitur, la borsa del turismo spagnolo, i vertici dell’Organizzazione mondiale per il turismo non hanno nascosto la sorpresa: a dispetto delle pessimistiche analisi e delle nerissime proiezioni presentate a fine anno, il consuntivo del 2002 ha certificato un movimento complessivo di 715 milioni di arrivi internazionali nel mondo, il che significa il migliore risultato di tutti i tempi, con una crescita del +3,6%, che nessun esperto aveva neanche lontanamente ipotizzato. ´Si tratta di un primo consuntivo’, ha spiegato Augusto Huescar, chief del marketing intelligence dell’Omt, ´assai credibile e ancor più stupefacente, se si considera che questo dato non contempla tutti gli arrivi ´domestici’ nei singoli paesi a vocazione turistica. Siamo di fronte a un anno record, tanto più sorprendente perché segue la tragica parentesi dell’11 settembre 2001 e perché supera di molto lo stesso risultato del 2000, l’anno del nuovo millennio, che aveva incentivato i viaggi nel mondo’.

Non sono ancora disponibili i dati relativi agli introiti turistici, ma è bene non azzardare più previsioni, perché gli stessi analisti sembrano esser stati scottati e, diciamo pure, sbugiardati, da un bilancio fortemente positivo e incoraggiante, che nessuno dei luminari della statistica turistica aveva palesato. Lo stesso segretario generale dell’Omt, Francesco Frangialli, ha commentato: ´Siamo in presenza di perfomance molto soddisfacenti, che sugellano il nuovo corso del turismo organizzato mondiale, che sembra aver imboccato la strada della cooperazione tra i vari soggetti operativi. Non ci nascondiamo certo i problemi futuri, ma il solo fatto che il clima di incertezza, culminato con la tragedia di Bali di fine anno, sia stato ben metabolizzato dai viaggiatori, al punto da certificare una buona ripresa del consumo turistico, lascia ben sperare per l’immediato futuro: esso, tuttavia, deve ancora fare i conti con il potenziale conflitto in Iraq’.

A leggere le cifre del primo consuntivo ufficiale dell’Omt, l’intera regione Europa ha segnato valori positivi con una leadership incontrastata dei paesi del Mediterraneo, ovvero Spagna, Italia e Grecia, che mantengono nel mondo uno share (quota-mercato) a dir poco considerevole di circa il 20% sul totale mondiale degli arrivi.

In lieve decremento la regione Asia-Pacifico, che ha perso un 2% di share a favore delle Americhe, ma ha consacrato nella Cina e in Hong Kong i due paesi con le destinazioni turistiche dalle maggiori potenzialità di leadership, e un crescente potere nell’orientare i flussi turistici in arrivo. Al contrario, appare molto preoccupante la déb‰cle dell’India, che ha perso il 6,6% negli arrivi dal mondo: in quest’area, complessivamente, sono stati certificati circa 130 milioni di arrivi internazionali e il trend è sicuramente più accelerato delle altre regioni, grazie anche al forte recupero nel richiamo turistico di mete come Maldive, Malesia e Sri Lanka.

Le Americhe hanno fatto registrare dati in controtendenza, con un calo del 2% degli arrivi, determinato soprattutto dalla già annunciata crisi degli States, ma guadagnando in termini di quota-mercato, che rimane ben salda intorno al 12% sul totale mondiale.

Molto articolato, infine, lo scenario turistico per Africa e Medio oriente: per la regione sub-sahariana, infatti, il 2002 si è chiuso con un incremento di traffico dell’8%, mentre il Nord Africa ha sofferto un calo del 4%; per il Medio Oriente rimane tanta incertezza, confermata dal decremento del 3%.