“Mondo” Soltanto in Italia c’è una piccola sosta di Autogrill

06/11/2003

        6 Novembre 2003

        RISTORAZIONE ON THE ROAD. UN GRUPPO CHE NON RISENTE DELLA STAGNAZIONE

        Soltanto in Italia c’è una piccola sosta di Autogrill

        Continua l’espansione in Europa e Nord America: nel primo semestre 2003 il Mol salito del 23,2% per un utile di 20 milioni

        I piani di espansione di Autogrill sono concentrati nel Nord America, presidiato dalla controllata HMSHost acquisita nel 1999 (a cui fanno riferimento i marchi Starbucks, Pizza Hut, Burger King, Chili’s Too) e " testa di ponte" per il raggiungimento della leadership nel mercato americano dei servizi di ristorazione negli aeroporti, nelle autostrade e nelle stazioni ferroviarie. Nel corso degli ultimi mesi si sono aggiunti due tasselli, l’aggiudicazione della gara per i servizi retail nell’aeroporto internazionale di Edmonton (il quarto per dimensione in Canada) e quella per la gestione delle attività di ristorazione e retail in sette aree di servizio sulla Illinois Toolway, con ricavi annui complessivi rispettivamente di 30 e 185 milioni di dollari. Si rafforza così il peso del business a stelle e strisce che a fine 2002 già contribuiva per oltre metà al fatturato complessivo del gruppo.

        Il primo semestre del 2003, pur in presenza di fattori negativi quali la guerra in Iraq e l’epidemia di Sars, ha visto i ricavi netti del gruppo salire del 3,6% a 1.421,4 milioni di euro (tenendo conto della svalutazione del dollaro il dato semestrale registrerebbe una contrazione del 6,9%). Un’attenta politica di contenimento dei costi e la ricerca di maggiori efficienze a sostegno della crescita del Gruppo hanno favorito l’incremento del margine operativo lordo salito del 23,2% a 165,9 milioni di euro (+9,4% a tassi di cambio correnti). In miglioramento anche il risultato operativo che si attesta a 52,8 milioni di euro, in espansione del 79,9% rispetto ai 33,7 milioni del primo semestre 2002 (+56,8% a cambi correnti). L’utile netto di gruppo al 30-06-2003 è stato pari a 20 milioni di euro. Nel corso del semestre in esame il Gruppo ha effettuato investimenti per 73,6 milioni di euro e ha perfezionato la completa acquisizione di Anton Airfood, portando l’indebitamento finanziario netto a 1.033,9 milioni di euro.

        Autogrill ha raggiunto ormai un respiro internazionale (è presente in 15 Paesi con oltre 4.300 punti di vendita) e detiene la leadership a livello mondiale nel settore della ristorazione e della vendita di prodotti di largo consumo e di articoli legati al viaggio lungo le autostrade, negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie. E’ controllata da Edizione Holding, finanziaria della famiglia Benetton che detiene il 56,7% del capitale sociale.

        A frenare le mire espansionistiche in Italia ci ha pensato l’Antitrust che prima ha bloccato l’acquisizione di Ristop, secondo operatore italiano, per un sospetto disegno monopolistico e ha poi stabilito un tetto massimo del 72% nei punti vendita di proprietà lungo la rete di Autostrade. Autogrill affronterà il nuovo contesto principalmente con il Progetto Grandi Aree che punterà alla valorizzazione di alcune importanti locations del Gruppo, attraverso un ampliamento dei locali, un rinnovo generalizzato delle proposte e dell’immagine e l’ottimizzazione degli spazi serviti (operazione che dovrebbe garantire un incremento dei ricavi medi di oltre il 35%). In cantiere anche la progressiva trasformazione delle 13 stazioni ferroviarie presidiate in centri commerciali veri e propri, con l’apertura di 30 nuovi punti vendita e ricavi pari a 700 milioni di euro. Per il segmento aeroportuale in Italia Autogrill prevede l’apertura di nuovi punti soprattutto a Linate e Torino, che beneficerà nel 2006 dell’indotto legato alle Olimpiadi invernali. Subirà un netto ridimensionamento invece il piano di apertura di nuovi Quick Service Restaurant nei centri città, schiacciati dalla concorrenza dei piccoli operatori del settore (bar, trattorie, ristoranti a basso costo) e dalla debolezza del ciclo economico che riduce la propensione al pasto fuori-casa.

        Allargando lo sguardo all’Europa, la crescita sarà focalizzata in Francia dove il gruppo attualmente opera nel settore autostradale e quello ferroviario, ma intende partecipare alle gare per le concessioni aeroportuali in scadenza. In Spagna Autogrill è il secondo operatore nelle autostrade e punta a potenziare sensibilmente il business delle stazioni, avviato con l’acquisizione di Receco nel 2002. Un altro mercato di riferimento è la Svizzera dove Autogrill è presente nell’aeroporto di Zurigo, nelle stazioni autostradali e ferroviarie. L’uscita definitiva dalla Germania e il ridimensionamento delle attività in Benelux comporteranno un incremento della redditività complessiva nell’area europea.

        Nella valutazione economica di Autogrill, Axia ha utilizzato il modello Dcf (discounted cash flow), tendendo conto della riduzione del market share nelle autostrade italiane e dell’impatto negativo sui conti aziendali di un’ulteriore svalutazione della divisa statunitense. Il fair value del titolo è pari a 12,49 euro per azione.