“Mondo” Pensioni in borsa

22/07/2003





 
   
martedì 22 Luglio 2003





 
Pensioni in borsa
In Usa i Fondi fanno causa ad Aol Time Warner per riavere i soldi spariti
G. R.


Il maggior fondo pensione degli Stati uniti, The California State Employees’ Retirements System, Calpers per gli amici, ha fatto causa contro Aol Time Warner, primo gruppo mediatico del mondo, accusandolo di aver falsificato i bilanci e di aver causato in tal modo una grave e ingiusta perdita patrimoniale. «Abbiamo promosso questa azione legale per essere nella posizione più forte possibile e recuperare con la massima energia l’attivo perduto a causa della frode e degli imbrogli perpetrati nei confronti degli investitori». E le parole di Mark Anson, direttore per gli investimenti di Calpers, sono raccolte oltre che da
The Financial Times, anche da Bbc News. Apparentemente più freddi i media americani. Aol Time Warner ha ammesso già nell’ottobre scorso di aver sopravalutato i propri guadagni di circa 170 milioni di dollari, nel corso di un paio di anni conclusisi con il giugno 2002. Diversa la valutazione di Calpers, che calcola un rigonfiamento di almeno 1,7 miliardi nel periodo in cui si è realizzata la fusione tra le due parti del gruppo: America online di qua, Time Warner (con dentro Cnn) di là, nel gennaio del 2001. L’unica spiegazione di un simile comportamento, quali che fossero le cifre reali, era quella di dimostrare un notevole successo della fusione, con guadagni rilevanti, così da sostenere il corso delle azioni e di permettere – lo scrive il Ft – ai dirigenti di vendere le proprie azioni a corsi più alti, con profitti di«milioni di dollari». Calpers non si è limitata a fare causa nello stato di California; ha anche raddoppiato la propria azione, portandola anche di fronte ai tribunali dello stato di New York. Evidentemente vuole far passare la voglia ad Aol e a tutti gli altri gruppi simili, con azioni diffuse nel pubblico e comprate dai fondi pensione, e con amministratori troppo rapaci, di provarci ancora.

Ma non è finita. Anche il fondo pensione California State Teachers’ Retirement System che probabilmente fa di soprannome Calters, ha un problemino con Aol Time Warner e richiede un risarcimento di 200 milioni di dollari al solito tribunale. Le cause si sommano alle cause. In tutto sono almeno trenta gli azionisti che rivogliono il denaro perduto per i conti esuberanti di Aol e questo non semplifica la vita di Aol che l’anno scorso ha segnato una perdita eccezionale di 100 miliardi di dollari (secondo Bbc News) e il cui valore azionario è risalito di un terzo quest’anno, dopo aver perso oltre il 70% dal massimo del maggio 2001. Nel primo trimestre di quest’anno i conti della società sono tornati (così dice) in attivo e per 396 milioni di dollari.

Aol oltre che essere alla ricerca di una nuova credibilità, almeno dal punto di vista azionario, deve anche ritrovare una sufficiente tenuta al proprio bilancio e gli annunci di frequenti cause onerose da parte dei maggiori azionisti istituzionali non aiutano. Così la strategia passa anche attraverso le vendite di imprese del gruppo, raccolte nel corso di una frenetica campagna acquisti che serviva a far lievitare il corso delle azioni nel tempo felice della bolla speculativa a Wall Street. Ora Aol deve vendere. In particolare deve diminuire il proprio debito da 26 a 20 miliardi di dollari. Dopo aver ceduto a Viacom la propria partecipazione nel canale Tv Comedy Central per 1 miliardo, ha venduto la scorsa settimana la società di cd e dvd al gruppo canadese di musica, film e software Cinram. Tutto un programma il nome del boss di Cinram: si chiama Isidore Philosophe.