“Mondo” McDonald´s risponde picche al fondo Pershing

07/11/2005
    lunedì 7 novembre 2005

      Pagina 32 – Economia

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        HUGO DIXON

          McDonald´s risponde picche al fondo Pershing

          Dopo il brusco crollo del 2002, le quotazioni e gli utili di McDonald´s hanno recuperato terreno. Perché allora il fondo Pershing Square Capital Management insiste per ottenere lo scorporo dei ristoranti di proprietà del gruppo? McDonald´s ha risposto picche al fondo hedge, e non senza ragione. Per il colosso del fast food, disfarsi dei ristoranti di proprietà della società (o degli edifici che ospitano i punti vendita di proprietà degli affiliati) sarebbe un cambiamento epocale, da cui potrebbe venire magari un impulso effimero, ma non un aiuto sostanziale alle attività sottostanti.

          Potrebbe anzi derivarne un danno notevole. Il franchising di ristoranti era il business tradizionale di McDonald´s. Il gruppo chiedeva agli affiliati il versamento di un canone e dell´affitto (4% e 9% rispettivamente dei ricavi dell´esercizio). «Non siamo un´azienda alimentare, ma immobiliare», disse una volta Harry Sonneborn, guru finanziario del fondatore Ray Kroc. Successivamente la società cominciò ad acquistare ristoranti per proprio conto ed ora possiede circa il 27% dei 30000 punti vendita McDonald´s del pianeta. Pershing sostiene che i ristoranti di proprietà della società sottoperformino quelli posseduti dagli affiliati.

          Anche se ciò fosse vero, va detto che il franchising non è possibile in molti dei mercati esteri più rampanti, dove il grosso dei ristoranti è ubicato. Ed inoltre se McDonald´s non possedesse ristoranti, la posizione dei manager di Oak Brook potrebbe risultare indebolita agli occhi degli affiliati, minando alla base la relazione di franchising. E non c´è ragione di ritenere che una McDonald´s orfana dei ristoranti di proprietà possa trovare migliore accoglienza a Wall Street. Starbucks possiede tutti i suoi punti vendita e agli investitori piace così.

            Dan Ackman