“Mondo” In fondo al mare c’è un grande hotel

07/03/2005

    venerdì 4 marzo 2005

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    In fondo al mare c’è un grande hotel
    A Dubai costruiscono un albergo con 200 suite immerse nell’oceano. Nuove frontiere per il turismo d’elite
    500 milioni di dollari il costo. Dovrebbe aprire i battenti alla fine del 2006 e, garantiscono, ci sarà un pienone. Tutte le suite già prenotate per un anno

      ANGELO CARRARESI

        Si chiamerà Hydropolis: sarà il primo albergo costruito sotto il livello del mare. Verrà costruito in Dubai interamente finanziato dal governo dell’Emirato. Il budget iniziale prevede una spesa di 500 milioni di dollari ma si tratta di una cifra destinata a crescere data la complessità dell’opera. L’edificio e stato progettato dall’architetto tedesco Joachim Hauser per lo studio HOK di San Franscisco, uno studio con 1600 dipendenti che ha già progettato alcune delle opera più importanti nell’Emirato. La

          più recente ed attualmente in costruzione e il complesso chiamato `Marina’ un insieme di edifici di lusso che possono ospitare fino a 163.000 persone.

            L’albergo, invece, sorgerà a circa 300 metri dalla riva e sarà collegato a terra con un pontile e da un servizio navetta. Le fondamenta verranno scavate sul fondo marino a oltre 20 metri di profondità. L’entrata sarà costituita da un cilindro lungo circa

              120 metri e largo 35 e sarà l’unica parte non sommersa. La cupola che sovrasterà l’ingresso sarà trasparente per permettere ai raggi del sole di penetrare nell’albergo e per creare una fusione tra cielo acqua e luce. Il resto dell’edificio composto da 200

                suite, una spa, un centro ricerche marine, un centro congressi un bar dal nome non particolarmente originale: Nautilus; tre ristoranti, negozi, e un cinema saranno tutti sotto il livello del mare. La superficie totale è di 75.000 mq. L’apertura e prevista per

                  il dicembre del prossimo anno.

                    La Spa in particolare sarà il centro della attività dell’albergo. Si tratta di uno spazio di oltre 7.000 mq. dove oltre alle cure termali si potranno fare cure con ogni tipo di prodotto ricavato dagli oceani, a partire, ovviamente, dalle cure di bellezza.

                      Per chi vorrà tutelare in modo particolare la propria privacy ci sarà una entrata secondaria e un percorso di arrivo alla propria suite del tutto personale in virtù della illuminazione che verrà adottata. Privacy, confort e lusso sono le tre parole chiave per

                        descrivere l’ambiente che sorgerà. Le suite oltre alle vetrate che permetteranno di osservare il profondo del mare saranno arredate in pelle e legni pregiati. Le luci in tutto l’edificio avranno colori cangianti in funzione della luce esterna, e del movimento del mare. Ciò che si vuole creare e un ambiente con una atmosfera raffinata ed, ovviamente tutta particolare.

                          Questa non e la prima opera sottomarina in assoluto. In Dubai abbiamo già un ristorante interamente costruito sotto il livello del mare ma per dimensione e complessità Hydropolis non ha paragoni con quanto si e costruito fino ad oggi. Ne sono coscienti sia il progettista che il finanziatore. Alla presentazione del progetto hanno esplicitamente parlato di nuova frontiera prefigurando un futuro per questo genere di edifici. Già perché l’esperienza che si accumulerà con questa prima

                            costruzione dovrà fare da base per altre in altri mari. Non siamo di fronte ad un episodio isolato, a qualcosa che potremmo definire stravagante ma all’inizio di una nuova frontiera dei consumi e del turismo di lusso.

                              Anche le compagnie che forniranno le tecnologie più sofisticate per l’aerazione, le luci, il riscaldamento hanno fatto una scommessa . L’investimento nella ricerca per

                                questo edificio può avere un ritorno solo se si è all’inizio di un percorso.

                                  Due sono le conferme in questa direzione. Nonostante il prezzo per notte della suite non sia disponibile ufficialmente ad oggi ci sono prenotazioni per oltre un anno . In secondo luogo l’albergo sarà dotato di un centro culturale di avanguardia per

                                    l’organizzazione di mostre, concerti, eventi ,insomma vuole fungere da polo culturale. Sono previsti seminari di filosofia, serate di lettura di poesia e cicli di conferenze sul mondo marino. Il tutto con la partecipazione dei maggiori esperti e delle maggiori personalità in ogni campo. L’investimento finanziario non si esaurisce con la costruzione dell’edificio ma continuerà per la sua promozione e la gestione.

                                      Hydropolis e un segnale da non sottovalutare. E’ anche una forma di protagonismo del mondo arabo che certo si avvale di quanto di meglio l’occidente può fornire in campo tecnologico e costruttivo ma che comunque lo mette al centro di un avvenimento destinato ad avere grosse conseguenze nel futuro.