“Mondo” Il turismo vale 5,5 mld di $

26/01/2005


             
            mercoledì 26 gennaio 2005
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            Il turismo vale 5,5 mld di $
             
            Secondo i dati Wttc relativi al 2004. In Cina il numero più alto di occupati.
            Usa in vetta, seguiti da Giappone e Germania
            Andrea G. Lovelock
            Quasi 5,5 miliardi di dollari: è il valore delle attività economiche generate nel comparto dei viaggi e del turismo in tutto il mondo nel 2004. La cifra emerge dalla consueta analisi economica del settore, redatta dal World travel and tourism council, l’organismo che raggruppa i maggiori decision maker, vale a dire i chairman di oltre 100 holding del turismo internazionale.

            Con attività economiche pari a 5,49 miliardi di dollari, il turismo si pone dunque ai primissimi posti tra i settori produttivi a livello mondiale. Nella graduatoria dei primi paesi generatori di attività economiche a più zeri primeggiano gli Stati Uniti con un gdp (prodotto interno lordo) riconducibile al turismo e ai viaggi pari a 1,244 miliardi di dollari, seguiti a molta distanza dal Giappone con 407 milioni e dalla Germania con 270 milioni. L’Italia occupa la settima posizione con 197 milioni di dollari stimati.

            Un altro dato significativo riguarda l’impatto occupazionale: oggi si contano circa 214 milioni di persone direttamente o indirettamente coinvolte nell’industria dei viaggi e vacanze, con un trend di crescita annuale pari al 9%. Nella top ten dei paesi con il più alto valore di occupazionalità turistica spicca la Cina, che conta oltre 62 milioni di occupati nel settore, seguita a molta distanza dall’India con 24,4 milioni e dagli Stati Uniti con 16,6 milioni.

            Per trovare il primo dei paesi europei bisogna guardare al fondo della classifica, con la Germania che vanta circa 4 milioni di occupati. L’Italia è solo al tredicesimo posto con 2,7 milioni.

            Tutto questo riguarda l’oggi, che ancora una volta registra il netto predominio delle economie statunitense, giapponese ed europea, ma il domani è orientato, almeno stando alle ricerche Wttc, in tutt’altra direzione. Secondo gli analisti, sono le stime relative al settore turistico nel 2014 a destare maggiore curiosità e impressione.

            I primi cinque paesi dove è prevista una forte accelerazione dell’occupazione, considerando le politiche e i piani di sviluppo governativi, appartengono tutti all’area caraibica, seguiti a distanza dalle Seychelles, ma anche dalle Maldive, dove però la tragedia del 26 dicembre ha compromesso, quantomeno in termini temporali, l’evoluzione che era stata dettata da numeri di tutto rispetto. Ma forse proprio la gara di solidarietà e l’impegno dei governi occidentali, dell’Onu e di altri organismi internazionali riusciranno a riportare i paesi colpiti dal maremoto sulla strada dello sviluppo, ridando speranza a oltre 19 milioni di persone: tanti erano (e in buona parte sono ancora) gli occupati nell’area del Sudest asiatico.

            In una ricerca realizzata dallo stesso Wttc si segnala che quest’area non può perdere tempo per un rilancio turistico a breve termine, perché le economie nazionali dipendono proprio dagli introiti turistici. Per avvalorare questa tesi sono stati elaborati dati molto precisi sull’incidenza delle attività economiche legate al turismo sul prodotto interno lordo. Nelle Maldive l’incidenza ammonta addirittura al 74%, in Indonesia al 10,3% (è il quarto paese al mondo per numero di occupati, con 8 milioni di addetti).

            In Malesia il turismo incide per il 14% sul pil, in Thailandia per il 12% e nello Sri Lanka l’incidenza è pari all’11%. (riproduzione riservata)