“Mondo” Il sogno della Grande Emme Gialla

14/04/2005

    giovedì 14 aprile 2005

    sezione: PRIMA – pagina 1 e 7

      I CINQUANT’ANNI DI MCDONALD’S

        Il sogno della Grande Emme Gialla

          DI STEFANO CARRER

          La Grande Emme Gialla un po’ incurvata festeggia domani i suoi 50 anni (nella foto una delle prime pubblicità).

          E per i prossimi 50 non rinnega il suo verbo strategico caro ai cultori del fast food, ma neppure la sua vocazione universale, oltreché globale. McDonald’s — ha orgogliosamente proclamato ieri il Ceo Jim Skinner — vuol essere « il posto e il modo preferito per mangiare »

          Aspri contenziosi giudiziari e contestazioni ideologiche non hanno frenato la marcia di una società che è’ diventata non solo un colosso da oltre 40 miliardi di dollari di capitalizzazione e quasi 20 miliardi di ricavi, ma una icona della globalizzazione, o meglio dell’americanizzazione del mondo. Quando Ray Kroc, decise di aprire il suo primo McDonald a Des Plaines il 15 aprile 1955, aveva piani meno ambiziosi, ma comunque nel segno della grandezza. Era stato fulminato l’anno prima sulla via di San Bernardino ( California) dove i fratelli Dick e Mac McDonald già dall 1948 avevano aperto un burger bar: ne divenne l’agente esclusivo e sei anni dopo li liquidò con un assegno di 2,7 milioni di dollari.

          Oggi sono 119 i Paesi che ospitano la M gialla e piu’ di 50 milioni di persone ogni giorno mangiano in uno degli oltre 31,500 ristoranti del gruppo dell’Illinois: un fenomeno che va ben oltre il parametro commerciale. Economisti serissimi hanno preso il prezzo dell’hamburger come riferimento per ponderare il potere di acquisto tra i diversi Paesi.

          Analisti di scienze politiche hanno individuato nella presenza della M gialla in un Paese un indicatore di progresso. Cultori di slow food e cibi biologici hanno assunto la M come simbolo del nemico della civilizzazione. Un regista, Morgan Spurlock, ha avuto successo con un film ( Super Size Me) che documenta come lui stesso sia ingrassato come un pallone con un mese di " dieta" esclusiva da McDonald’s. I " McDonald’s jobs" sono stati apprezzati come esempio di flessibilità del lavoro o vituperati come sintomo di impoverimento delle opportunità di occupazione. Ma il mito della Grande M, finora, non è stato scalfito neppure dalla morte un po’ inquietante di ben due Ceo negli ultimi mesi.

            La marcia di McDonald’s pare anzi accelerare. Nella vecchia Europa, per il gruppo e’ stato un mese trionfale, con una aumento dei ricavi del 6,6% , mentre anche i cinesi stanno accettando pacificamente l’invasione della M americana.