Mondo Convenienza, esito primo incontro coordinamento congiunto 19/04/2017

FILCAMS CGIL FILT CGIL
COMUNICATO

Con il primo incontro di mercoledì 19 aprile, Filcams CGIL e Filt CGIL hanno dato vita al Coordinamento Nazionale Congiunto di Mondoconvenienza.
Alla partecipatissima riunione, tenuta a Bologna, sono intervenuti i segretari territoriali di Filcams e Filt e le RSA Filcams e Filt del personale dipendente diretto e del personale operante in appalto per attività di trasporto e montaggio, provenienti dai territori su cui è insediata l’azienda Mondoconvenienza.
La discussione ha affrontato le problematiche più rilevanti riconducibili a carenze o responsabilità dell’azienda ed ha delineato un quadro di gravità inaudita.
A fronte di una frammentazione societaria del gruppo, si è registrato per contro un atteggiamento uniforme dell’azienda a prescindere dall’srl, cooperativa e/o consorzio di riferimento, evidenziandosi quindi una precisa regia aziendale;
In particolar modo è emerso un atteggiamento aziendale, che l’impresa ripropone in ogni territorio, avulso da ogni confronto con le rappresentanze dei lavoratori, refrattario ad un corretto sistema di relazioni industriali, quanto mai necessario invece, soprattutto in questa fase di espansione e di trasformazione dell’impresa stessa.
Tale atteggiamento, purtroppo, spesso si concretizza con scarso rispetto dei contenuti e delle tutele previste dai contratti nazionali di lavoro e delle normative inerenti la salute e la sicurezza sul lavoro, sia per quanto attiene il personale dipendente diretto che per tutti i lavoratori che operano per le cooperative ed i consorzi cui Mondoconvenienza affida la consegna ed il montaggio.
Filcams e Filt, al termine dell’approfondita analisi effettuata hanno individuato e condiviso alcuni punti fondamentali su cui articolare l’azione comune nei confronti della proprietà/committenza.
In particolare ritengono che sia necessario aprire rapidamente un confronto negoziale con Mondoconvenienza sul rispetto dei contratti nazionali e delle regole inerenti il lavoro, a partire dalle norme e dalle procedure sulla salute e sicurezza. E’ necessario, inoltre, produrre una regolamentazione condivisa relativamente agli appalti ed agli affidamenti a terzi di attività (siano essi cooperative, consorzi o srl), una sorta di codice degli appalti che responsabilizzi fortemente Mondoconvenienza sia in relazione all’individuazione del soggetto esecutore che, soprattutto, a tutela della continuità occupazionale e dei trattamenti economici e normativi del personale impiegato in tali attività, in caso di cambio di appalto o sostituzione di cooperativa (clausola sociale). Questo evento non può essere, come invece accaduto spesso in passato, il pretesto per effettuare “selezioni” del personale in ragione di appartenenze o vicinanze al sindacato e per indurre i lavoratori ad accettare situazioni e proposte che fanno arretrare le loro condizioni economiche e di tutela generale.
Altro fondamentale elemento su cui articolare il confronto è quanto attiene all’organizzazione del lavoro, a partire dal tema degli orari di lavoro e dal rispetto della volontarietà per l’effettuazione della prestazione lavorativa durante i festivi.
Filcams e Filt, unitamente al Coordinamento Nazionale Congiunto di Mondoconvenienza, in ragione delle gravità riscontrate, ritengno improrogabile un confrnto con la proprietà e pertanto richiedono alla direzione aziendale l’immediato avvio di un confronto sulle tematiche evidenziate e l’instaurarsi di un corretto e continuo sistema di relazioni industriali, all’altezza dei valori etici che l’impresa dichiara di voler rispettare e degli obiettivi di evoluzione che la stessa sta perseguendo.
Filcams, Filt ed il Coordinamento daranno massima diffusione, anche attraverso azioni di mobilitazione e di presidio, alle richieste condivise e interverranno in ogni sede istituzionale, anche di carattere parlamentare, per stigmatizzare comportamenti aziendali che rifuggono l’affermazione delle regole e dei contratti e che fanno ricorso all’appalto, frammentato e senza tutele per il lavoro, per un mero abbattimento dei costi ottenuto mediante la compressione dei diritti e dei trattamenti dei lavoratori, generando inevitabilmente forti e negative conseguenze sociali anche sul piano della legalità e dell’evasione fiscale e contributiva.

21 aprile 2017