“Mondo” Burger King in profonda crisi

05/12/2002

            5 dicembre 2002

            FAST FOOD
            Burger King in profonda crisi:
            affiliata in Chapter 11

            Un altro colpo al mondo del fast food. Dopo le
            difficoltà di McDonald’s che nelle scorse settimane ha
            annunciato di non riuscire a rispettare le stime sui ricavi
            previste per il 2002 e di dover procedere a una profonda
            revisione delle proprie strategie di mercato, tocca adesso
            a Burger King vivere momenti di sconforto. AmeriKing,
            uno dei principali "franchisee" della catena Usa, ha
            infatti annunciato di voler ricorrere alla procedura
            fallimentare del Chapter 11 per dare vita a una
            ristrutturazione generale della propria attività. Secondo
            quanto affermato da AmeriKing, su 329 ristoranti
            posseduti sul territorio, 23 verranno chiusi, mentre si
            procederà al varo di un piano per la riorganizzazione
            destinato a far ripartire l’azienda attraverso una
            conversione di porzioni del debito accumulato in
            capitale azionario, così da tagliare in modo sostanzioso il
            pagamento di interessi. Con l’apertura della procedura
            fallimentare per AmeriKing si fa più scuro l’orizzonte
            della ristorazione veloce americana, abbandonata da fette
            consistenti di clientela alla ricerca di cibi etnici e più
            salutari, nonostante una continua corsa al ribasso
            proposto dalle grandi catene, McDonald’s e Burger King
            in testa. Dopo avere proposto l’hamburger semplice a un
            dollaro, adesso le due grandi rivali hanno deciso di
            vendere a 99 cents quasi tutti i prodotti, anche quelli
            che, originariamente, presentavano il costo più elevato.
            Il numero dei clienti però è salito meno delle aspettative,
            mentre si sono ridotte le entrate. Intanto Burger King,
            controllata da Diageo, starebbe trattando la sua cessione
            a una cordata guidata da Texas Pacific.