“Mondo” Ahold, nuovi buchi nei conti Usa

27/05/2003



              Martedí 27 Maggio 2003
              FINANZA E MERCATI
              Ahold, nuovi buchi nei conti Usa

              La catena olandese di supermercati rivela altre irregolarità e perde quota in Borsa
              R.MI.


              NEW YORK – L’olandese Ahold , terzo gruppo al mondo nel settore della grande distribuzione, ha rivelato ieri un nuovo “buco” di 29 milioni di dollari nei conti delle controllate statunitensi. Il gigante alimentare, inoltre, ha annunciato che non riuscirà a rispettare la data del 30 giugno fissata dalle banche creditrici per presentare la revisione dei conti del 2002. Il termine è slittato al 15 di agosto.
              La notizia che la verifica contabile continua a dissotterrare irregolarità ha fatto perdere alle azioni Ahold l’1,7% sul listino della capitale olandese.
              Si allarga dunque lo scandalo dei profitti gonfiati venuto alla luce lo scorso febbraio, quando Ahold denunciò irregolarità per 880 milioni di dollari – tra il 2000 e il 2002 – nei bilanci della sua divisione americana Us Foodservice, che assicura al gruppo la metà delle vendite. I controlli hanno scoperto che la società – fornitrice di hotel, scuole e ristoranti – ha aumentato i profitti inserendo in bilancio falsi sconti da parte dei grossisti. La spiacevole sorpresa fece perdere alle azioni i due terzi del valore in una sola seduta, il 24 febbraio, giorno in cui l’amministratore delegato e il direttore finanziario del gruppo di Amsterdam si dimisero.
              Nel mirino dell’inchiesta interna avviata dai revisori (ma anche le autorità di controllo americana e olandese stanno indagando) è finita stavolta la Tops Markets, una delle catene statunitensi, proprietaria di 370 supermercati e megastore negli Stati di New York, Ohio e Pennsylvania. Ma la Tops non è l’unica società implicata anche se dal quartier generale di Amsterdam gli amministratori non hanno voluto specificare quali altri unità americane siano finite sul "libro nero". «Nelle 14 società operative e joint-venture ci sono irregolarità per 29 milioni di dollari, principalmente alla Tops, ma qualcosa è emerso anche in altre filiali», si legge nel comunicato della portavoce Martha Van Dijk. Sicuramente, per ora, la revisione contabile non rispetterà i tempi previsti.
              Dopo aver promesso di finire i controlli sui bilanci del 2002 entro qualche settimana, ieri la Ahold ha fatto sapere che i creditori hanno concesso un’estensione del termine a metà agosto. Il rispetto della scadenza è una delle condizioni poste dalle banche per dare accesso a un credito di 915 milioni di dollari deciso a marzo. Le novità rischiano però di compromettere uletriormente la già fragile posizione di Ahold che è riuscita a contenere le perdite perché gli investitori hanno finora creduto che i "buchi" fossero limitati a Us Foodservice e all’Argentina Disco.