Modi & Moda, esito incontro 14/10/2010

Roma 15 ottobre 2010

TESTO UNITARIO

si è tenuto il 14 ottobre, l’incontro con l’azienda in oggetto, che avevamo richiesto in seguito a numerose sollecitazioni da parte delle strutture territoriali. Da mesi, infatti, le delegate denunciavano la totale assenza dell’azienda:

?nessuna consegna viene effettuata nei punti vendita che sono ormai quasi vuoti, così come i magazzini;
?i negozi sono in condizioni strutturali quasi fatiscenti e necessiterebbero di importanti interventi di manutenzione;
?da molti mesi non vengono effettuati i versamenti al fondo EST;
?per il 2009 non sono stati effettuati i versamenti dei TFR al fondo integrativo, per quelle lavoratrici che lo hanno scelto. Si presume, quindi che il versamento non sia stato effettuato nemmeno per il 2010.

L’azienda ci ha dato dettagliate informazioni circa la situazione di Fashion Network che è in amministrazione controllata e che ha un nuovo CdA, con 5 consiglieri nominati dai commissari straordinari di Mariella Burani. A fine ottobre Fashion Network ha presentato richiesta di concordato preventivo in continuità, presso il Tribunale di Torino.

L’azienda ha ripetutamente asserito che Modi & Moda non è e non sarà coinvolta dalla situazione di Mariella Burani e di Fashion Network. Tuttavia, poiché è controllata al 100% da quest’ultima, abbiamo sollevato numerose preoccupazioni e perplessità circa tale certezza.
Ci è stata, infine, annunciata la prossima chiusura dei punti vendita di Castel Franco Emilia e di Castiglion Fibocchi, con l’intenzione di ricorrere, per la lavoratrici di questi punti vendita, alla Cigs ed alla mobilità che si concluderanno con il mese di marzo. Su questa possibilità ci siamo riservati di effettuare una verifica con il Ministero del Lavoro.

La situazione precaria dei punti vendita, la prossima chiusura di due di questi e le vaghe affermazioni dell’azienda, hanno fatto maturare in tutta la delegazione la convinzione che l’investimento fatto con l’acquisto di Modi & Moda, sia stata solo una manovra di carattere finanziario, legata al fallimento di Mariella Burani. Da ciò anche la convinzione che non vi sia, da parte di Fashion Network, alcun interesse al rilancio di Modi & Moda, e che, quindi, anche per i punti vendita che resteranno aperti, il futuro sia molto incerto.

La numerosa delegazione presente ha quindi deciso di proclamare lo stato di agitazione con mobilitazione a livello territoriale e coinvolgimento delle Istituzioni sia a livello locale che nazionale.

p/FILCAMS Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi