Modena. Pulizie, niente salari: ditta cacciata

18/03/2004


GIOVEDÌ 18 MARZO 2004

1- Pulizie, niente salari: ditta cacciata

2- Giocare al massimo ribasso toglie garanzie ai lavoratori’
 
Pagina 10 – Cronaca
 
 
NELLE SEDI DEI VIGILI DEL FUOCO
Pulizie, niente salari: ditta cacciata
Cc, arretrati mai pagati. I dipendenti: «Fallimento per Euroservizi»
     Ritardi nei pagamenti ai dipendenti e da alcuni mesi anche niente stipendio, oltre ad altri gravi problemi gestionali: sono state queste le cause che dopo un lungo braccio di ferro hanno portato i Vigili del Fuoco a revocare il contratto con la TeamSystem di Torino per la pulizia delle proprie sedi.
     Alla decisione si è arrivati dopo una lunga vertenza che ha visto contrapporsi i dipendenti e la ditta piemontese che da molto tempo ormai evitava anche il contatto telefonico, rifiutando di rispondere a domande molto imbarazzanti. D’altra parte il personale impegnato nelle pulizie delle caserme dei pompieri non ha mai cessato il proprio lavoro per evitare interruzioni, sperando in questo modo di ricevere le spettanze dalla ditta subentrante.
     Purtroppo la situazione è andata avanti per mesi e gli stipendi arretrati restano confinati in una specie di terra di nessuno da cui non si sa quando e se arriveranno. «Eppure – dicono i dipendenti delle aziende di pulizie – il comportamento illegale di mini-imprese che vincono gli appalti senza le necessarie garanzie sono ormai diventate la regola nel settore dei servizi. Offrono sulla carta l’appalto a prezzi stracciati e poi non pagano i dipendenti. Così, fino a quando la macchina dei controlli non si mette in moto, loro continuano a incassare dagli enti pubblici fior di quattrini che spariscono nelle loro casse, mentre ai dipendenti restano debiti e impegni non mantenuti».
     A Modena almeno la Team System di Torino è stata messa alla porta ma a Bologna continua a gestire gli appalti per le pulizie nei commissariati, con gli stessi metodi modenesi. Anche lì da mesi niente stipendi con le scuse più varie e le dipendenti sono sull’orlo della disperazione: e la Prefettura di Bologna finora non ha svolto sino in fondo l’attività ispettiva che invece a Modena ha dato i primi risultati.
     Basti dire che l’Euroservizi di Lecce, che dal dicembre 2002 aveva vinto l’appalto per la pulizia delle caserme dei carabinieri di Modena e provincia, è stata allontanata sempre per il mancato pagamento degli stipendi. E ora, per gli arretrati, alle dipendenti non resta che chiedere il fallimento dell’azienda. Se il giudice riconoscerà i loro crediti sarà l’Inps a pagare gli ultimi tre mesi di salario più la liquidazione per rivalersi successivamente sulla Euroservizi. E’ poco? Questo permette la legge; per chi è senza stipendio da ottobre è comunque una boccata d’ossigeno, anche se arriverà fra un mese o due. Ieri in compenso sono arrivati i primi stipendi da parte dei nuovi appaltatori delle pulizie nelle caserme dei carabinieri.

    (s.c.)

 
 
Pagina 10 – Cronaca
 
 
‘Giocare al massimo ribasso toglie garanzie ai lavoratori’
     «Basta con il meccanismo degli appalti al massimo ribasso, perchè si penalizzano i lavoratori che sono i soli a pagare veramente sulla propria pelle». Così parla il responsabile provinciale del settore pulizie della Filcams Cgil Salvatore Di Prima. Come si ricorderà, è stata di recente sostituita dalla Prefettura la ditta che ha in appalto la pulizia delle caserme dei carabinieri della provincia. «I lavoratori attendono ancora di ricevere tre mensilità piene, la tredicesima e il Tfr – spiega Di Prima – Avevamo chiesto alla Prefettura stessa di utilizzare il denaro dovuto all’azienda per pagare invece i lavoratori, ma ci è stato risposto qualche giorno fa che tali somme residue serviranno a coprire i maggiori oneri derivanti dall’affidamento dell’appalto a ditta diversa. Ma noi crediamo che non si risparmino risorse pubbliche continuando a praticare appalti al massimo ribasso diminuendo così le garanzie e le tutele nei confronti dei lavoratori. In questa maniera continuano ad aggiudicarsi appalti aziende che rischiano di non avere le condizioni minime per gestire questi incarichi. Occorre modificare le procedure, per evitare di creare situazioni inique».

    (cl.be.)