Modena. Ora negli asili puliscono i dirigenti

27/06/2007
    mercoledì 27 giugno 2007

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      Carpi. Ieri il Comune ha deciso di sostituire con propri ‘quadri’ le addette delle pulizie che erano in sciopero
      All’asilo i dirigenti si mettono a pulire
      Il sindacato si infuria: ‘Così si vanificano gli sforzi dei lavoratori’

      CARPI. L’amministrazione comunale di Carpi ha sostituito ieri con propri dirigenti le addette delle pulizie negli asili comunali che erano scese in sciopero (ma che garantiscono comunque il servizio minimo). Le addette sono dipendenti di una impresa esterna cui è appaltato il servizio e stanno lottando per il rinnovo del contratto nazionale ormai scaduto. La Filcams Cgil si è infuriata e ha aspramente criticato il Comune

        Pagina 26- Cronaca Carpi

          Ora negli asili puliscono i dirigenti

          Comune sostituisce addette in sciopero e la Cgil si infuria: ‘Scelta inaccettabile’

            Le addette alle pulizie negli asili comunali ieri erano in sciopero per rivendicare il rinnovo del contratto di lavoro. E il Comune cosa fa? Le sostituisce con proprio personale. La cosa ha fatto andare su tutte le furie la Filcams Cgil che ha denunciato la decisione dell’amministrazione comunale. “I lavoratori del Pulimento-Multiservizi erano in sciopero il 26 e 27 giugno – spiega la Filcams – per il contratto nazionale scaduto da oltre due anni, con le controparti, private e cooperative, ferme ad una proposta di incremento salariale di 40 euro”. E ieri il personale in sciopero è stato sostituito.

              “Denunciamo con sconcerto quanto accaduto ieri a Carpi nell’appalto degli asili comunali – scrive la Filcams – A fronte della forte adesione allo sciopero da parte delle lavoratrici di Manutencoop (che garantiscono i servizi minimi essenziali, quali la pulizia dei bagni), il Comune ha provveduto alla loro sostituzione con proprio personale. Vista però l’indisponibilità delle dipendenti comunali degli asili a sostituire le scioperanti, sono stati utilizzati, per dirigenti del Comune e altre figure di alto livello. Il Comune ha quindi ostacolato il diritto allo sciopero, tentando di renderne nulli gli effetti. Per il Comune di Carpi le lavoratrici degli appalti sono evidentemente lavoratrici di serie B. Qualcuno può ipotizzare l’utilizzo di dipendenti degli appalti per sostituire i lavoratori comunali in sciopero? Ovviamente no. Quando i dipendenti comunali sono in sciopero le addette alle pulizie, non coinvolte, vengono messe in ferie, anche perché il committente non paga. Essere di serie B vuol dire rischiare ad ogni gara d’appalto una riduzione del proprio orario individuale, già oggi spesso ai minimi termini. Ciò determina stipendi medi di 600 euro mensili. Per risolvere le contraddizioni c’è una sola strada, che confidiamo l’Amministrazione voglia percorrere. Assuma le lavoratrici degli appalti, superando situazioni che comprimono diritti e salario. Tra gli effetti positivi ci sarà anche quello di evitare ulteriori figuracce”.