Modena. «Falsi tirocini nel commercio»

05/09/2003







          Modena – venerdì 5 settembre 2003
          «Falsi tirocini nel commercio»



          Sono molte migliaia i tirocini formativi avviati nella nostra provincia ogni anno. Si tratta di esperienze di formazione e orientamento realizzate attraverso l’inserimento lavorativo in azienda, con lo scopo di agevolare le scelte professionali delle persone mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro. Non sono riconosciuti come rapporto di lavoro e non sono retribuiti, fatto salvo il riconoscimento di borse di studio.
          Per la Filcams-Cgil si starebbe verificando una aumento di casi, in particolare nel terziario, il fenomeno dei "falsi" tirocini, privi di ogni contenuto formativo, sostitutivi di lavoro dipendente e funzionali all’abbattimento di costi per le imprese. Appaiono così in forte riduzione i lavoratori stagionali nel turismo e gli assunti a tempo determinato nel commercio per il periodo estivo, sostituiti dall’utilizzo di tirocinanti. Nella sua denuncia, la Filcams Cgil cita alcuni casi. «Un’azienda alberghiera, dopo aver risolto il rapporto con le cameriere ai piani ne ha riassunte altrettante come tirocinanti. Oppure —continua — il caso di quelle ragazze tirocinanti, convinte di essere state assunte come apprendiste perché così diceva il cartello affisso all’esterno del negozio. Oppure quello delle quattro tirocinanti in una grande azienda modenese, senza alcuna borsa di studio, messe dal primo giorno in competizione l’una con l’altra, con il miraggio di una assunzione nei confronti della più meritevole tra le quattro».
          Recentemente la Direzione Provinciale del Lavoro di Modena, a seguito di una denuncia della Filcams Cgil, ha operato la trasformazione del rapporto di tirocinio di una lavoratrice minorenne di un supermercato della provincia in un normale rapporto di lavoro dipendente, a fronte delle molte irregolarità verificate.