Modena. Domani sciopero, saranno 20mila?

10/07/2002



MODENA
mercoledì 10 luglio 2002, Ss. Rufina e Seconda
   
                Contro il nuovo Patto per l’Italia la Camera del Lavoro prevede otto ore a braccia incrociate, comizio e concerto
                Domani sciopero, saranno 20mila?

                E’ la stima dei partecipanti alla manifestazione per il sindacato

                arianna de micheli

                Una festa dei diritti – come doveva essere la manifestazione di marzo, segnata dalla morte di Marco Biagi – che coinvolga 20mila persone. E’ lo sciopero di domani nelle aspettative di Alberto Morselli, segretario generale della Cgil di Modena. Un no secco al Patto per l’Italia firmato il 5 luglio dal Governo, Cisl e Uil in cui si accetta la modifica dell’Articolo 18.
                «Questa pessima intesa rappresenta il naufragio di un progetto unitario. Il patto non risolve il problema degli atipici per cui si parla di una commissione di studio ad alto profilo. Ma non c’è proprio nulla da studiare, bisogna estendere la tutela ai giovani, ai neo- assunti che – afferma secco Morselli – non vedono riconosciuti i propri diritti.
                Ultimamente la Cgil è stata più volte accusata di fare politica. Ma è proprio ciò che hanno fatto Cisl e Uil firmando questo patto e sostenendo il Governo. Ed è Confindustria ad uscirne vincitrice».
                Dopo l’immediata adesione allo sciopero da parte di Anpi, l’associazione dei partigiani, di Rifondazione e Comunisti Italiani, sono la Sinistra Giovanile ed il Modena Social Forum a dire sì alla manifestazione "per la difesa dell’Articolo 18, per il suo allargamento a tutti i lavoratori, anche alle aziende con meno di 15 dipenenti e per i diritti dei lavoratori atipici, sfruttati e sotto perenne ricatto.
                Parteciperemo al corteo in partenza da piazza Novi Sad». Che non sarà l’unico: altri due cortei si formeranno infatti alle nove del mattino in piazza Manzoni e nel piazzale Primo Maggio per incontrarsi poi alle undici in piazza Grande. Qui, oltre al comizio dei dirigenti sindacali – presente anche Carlo Ghezzi della segreteria nazionale Cgil – vi sarà (giusto per ribadire il concetto di festa) l’esibizione del gruppo "Folkabbestia", sulla scena musicale dal 1996. Ma, festa a parte, i disagi non saranno pochi: scioperano infatti tutto il giorno i lavoratori Filcams (commercio, turismo), Fillea (edili) e Fiom (metalmeccanici). Filtea (Tessile), Fisac (assicurazioni e banche), Flai (alimentare) e Fnle (Enel e Meta) aderiranno per quattro ore con modalità diverse. Persino gli utenti dell’Azienda Ospedaliera non avranno vita facile, anche se saranno garantiti i servizi minimi essenziali con l’assicurazione dell’assistenza d’urgenza ed ordinaria a categorie particolari, come disabili, anziani e neonati. Inoltre, non potrà essere assicurato il normale svolgimento del servizio di raccolta dei rifiuti urbani: gli sportelli Meta saranno aperti esclusivamente dalle otto del mattino alle nove e quaranta. Situazione aggravata, seppur con servizi minimi garantiti, dallo sciopero nazionale per i lavoratori del settore ambiente, proclamato per venerdì 12 e sabato 13 luglio. Meta invita dunque gli utenti a collaborare, evitando di abbandonare sacchetti fuori dai cassonetti e rifiuti ingombranti sul suolo pubblico.