Modena. Coop pronta a riaprire la trattativa

24/07/2002



mercoledì 24 luglio 2002



Il caso
Coop pronta a riaprire la trattativa
 
«Coop Estense ha l’agenda aperta, ed è pronta a riprendere le trattative anche in agosto». Dalla direzione di via Virgilio si conferma la disponibilità a riavviare il dialogo con Cgil, Cisl e Uil sull’integrativo aziendale anche se il previsto incontro di oggi e domani a Roma è saltato. Il colosso della distribuzione ribadisce che non è intenzionato a firmare accordi separati e che in 6 delle 8 grandi cooperative italiane l’integrativo è già stato firmato anche dalla Filcams-Cgil, e prevede per i neoassunti un regime economico in cui il premio aziendale è variabile, mentre quello dei dipendenti a libro paga da tempo è fisso.
Intanto, dopo le 154 firme di dipendenti dell’iper I Portali, che hanno richiesto la riapertura delle trattative, pare stia arrivando sui tavoli della Coop e dei sindacati anche una petizione simile proveniente dall’iper Grandemilia (nella foto), con 204 firme di lavoratori. La Uiltucs nazionale, per bocca del suo segretario Rodilosso, conferma che la Filcams-Cgil nazionale ha deciso di sedersi di nuovo al tavolo delle trattative ma è lo stesso segretario nazionale della Filcams Coppini a ricordare però in una lettera «che la condizione preliminare per la riapertura delle trattative è che la direzione di Coop Estense modifichi la posizione espressa al tavolo nell’incontro del 19 giugno scorso». La posizione in questione è sempre quella sul premio aziendale fisso ai neoassunti, dove Coop non pare transigere. Siamo ancora al muro contro muro, dunque, al di là delle profferte di apertura. Ma anche l’Associazione nazionale cooperative di consumatori ritiene indispensabile «una ripresa del negoziato in tempi brevi».
E lunedì il consiglio comunale di Modena ha votato all’unanimità, dopo un’ora e mezza di discussione, un ordine del giorno promosso da tre rappresentanti di Ds, Margherita e Rc che chiede «una soluzione alla vertenza nel rispetto dei diritti dei lavoratori e delle esigenze di sviluppo del mondo della cooperazione».
g. m.