Modello Usa per lo staff leasing

25/02/2003


Martedí 25 Febbraio 2003
ITALIA-LAVORO
Modello Usa per lo staff leasing


ROMA – La riforma Biagi ha aperto nuove opportunità per imprese che potranno avvalersi di lavoratori non più assunti direttamente, ma dipendenti di soggetti terzi, le società di leasing di manodopera. Per delineare i contorni di quella che si presenta come la frontiera del lavoro flessibile, è utile analizzare le esperienze d’oltreconfine. Negli Stati Uniti, dove è nato, le prime esperienze risalgono agli anni 60 con alcuni esempi rivolti a medici e avvocati finalizzati a ridurre i costi dei contributi pensionistici. La riforma fiscale del 1982 ha introdotto incentivi fiscali pensati per promuovere il leasing di lavoratori altamente qualificati, ma la vera svolta si è avuta con la riforma fiscale del 1986 che ha esteso i benefici favorendo lo sviluppo dell’affitto di manodopera alle piccole e medie imprese. I risultati più evidenti si sono registrati, comunque, nella seconda metà dagli anni 90 quando il boom economico ha fatto decollare il business delle società specializzate al ritmo del 25% di crescita annuo. Le aziende hanno la possibilità di fare a meno di uffici del personale che si occupino di normativa del lavoro, pagamento di tasse e contributi, controversie o contrattazione sindacali. A tutto ciò, infatti, ci pensano le società specializzate che assumono i lavoratori mentre alle aziende affittuarie non resta che dirigere il personale messo a loro disposizione. Le piccole e medie imprese che gestiscono al loro interno queste funzioni hanno un costo annuo medio di 5mila dollari per lavoratore che scende a 3.400 di dollari per le aziende con più di 500 dipendenti. Ciò equivale a dire che il piccolo imprenditore utilizza tra il 7 e il 25% del suo tempo lavorativo per svolgere gli adempimenti connessi con la gestione del personale. Le aziende specializzate in staff leasing, concentrate soprattutto in Texas, California, Florida e Michigan, riescono a ridurre i costi di più del 50%. Se nel 1984 le aziende attive nel settore erano 98 con 10mila dipendenti, oggi si è arrivati a quasi 2mila società con più di tre milioni di dipendenti attivi soprattutto nei trasporti, del settore manifatturiero e costruzioni. Molti esperti sono concordi nel dire che questa è stata una delle armi vincenti del boom economico. Nel corso degli anni 90 la crescita è stata resa possibile dalla creazione, accanto alle più tradizionali imprese di employee leasing, dei Professional employers organizations (Peo) che espandono le loro funzioni nella gestione del personale, non essendo però l’unico datore di lavoro ma il co-employer i cui obblighi e funzioni si stabiliscono per via contrattuale. Talvolta la definizione dei ruoli effettivi dell’azienda che fornisce e di quella che utilizza il personale si è dimostrata problematica. Nell’interpretazione e nell’applicazione del diritto del lavoro, sia federale sia statale, per definire gli obblighi di ciascuna delle parti vengono considerate le funzioni effettivamente svolte, al di là degli accordi contrattuali formalizzati. Per evitare le incertezze normative diversi Stati hanno messo in campo specifiche regole. Anche se l’approccio più diffuso resta quello dell’autoregolamentazione, sono pochi i casi in cui è richiesta una qualche forma di accreditamento statale dei Peo, mentre si va diffondendo la certificazione da parte delle organizzazioni di categoria del rispetto di criteri etici più rigidi rispetto a quelli richiesti dalle normative federale e statali. Nel futuro il valore aggiunto dello staff leasing non risiederà in prevalenza nelle pratiche amministrative connesse alla gestione del personale: i Peo, diminuiti nel numero complessivo e cresciuti di dimensione, diventeranno probabilmente veri e propri dipartimenti per le risorse umane che selezionano il personale, lo formano, ne programmano la crescita professionale, ne curano l’outplacement, stabiliscono rapporti con i sindacati. Una parte sempre più rilevante del giro d’affari deriverà dalla vendita di pacchetti previdenziali privati, di tipo pensionistico, sanitario o di altra natura. GAETANO PELLICANO