Modello europeo nel turismo

25/11/2003



      Martedí 25 Novembre 2003

      Turismo


      Modello europeo nel turismo

      Appello di Federturismo-Confindustria in vista della Conferenza Ue di venerdì


      MILANO – Rilanciare il sistema turistico italiano, il coordinamento tra Governo, Regioni, Enit ed operatori; accelerare l’armonizzazione fiscale Ue, promuovere l’Europa. Questi i principali temi in agenda della seconda Conferenza europea sul turismo in programma il 28 novembre ad Abano-Montegrotto Terme (Padova) e il 29 a Venezia. «Occorre un salto di qualità complessivo dell’impegno italiano – commenta Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federturismo – e poi è opportuno che si consolidi un vero e proprio sistema europeo e che sia al centro delle strategie di promozione. Al turismo l’Europa deve riconoscere un ruolo chiave all’interno della Convenzione».
      Le associazioni del settore turistico (Federturismo, Confturismo e Assoturismo) hanno inviato al Governo un appello unitario molto chiaro ricordando i numerosi temi sul tappeto, dall’impiego dei fondi alla necessaria riforma dell’Enit, all’indifferenza mostrata dall’ultima Finanziaria alla necessità di rilanciare la competitività del sistema italiano. «Il problema del turismo italiano – si legge nel documento – è innanzitutto di ritrovare convergenza e coesione tra Stato e Regioni, mettendo a regime, senza più la criticità di dissensi e conflittualità ed anzi come una opportunità, il ridisegno costituzionale, il conseguente riparto di ruoli e competenze ed il necessario equilibrio tra autonomie ed interessi unitari nazionali: finora le imprese del turismo si sono trovate, senza responsabilità e senza potervi influire e tuttavia subendone gli effetti, tra l’incudine ed il martello di questa situazione sfavorevole, tanto più grave nella lunga congiuntura negativa del settore». Assoturismo-Confesercenti, Confturismo-Confcommercio e Federturismo-Confindustria hanno pertanto chiesto ufficialmente al Governo l’istituzione di un coordinamento forte che riporti il turismo al centro dell’iniziative del Governo, d’intesa con Regioni ed operatori. Viene auspicata la creazione di una Agenzia italiana del turismo, con scopi e aree di attività molteplici: a partire dalla promozione internazionale (rilanciando nel nuovo contesto l’Enit), al monitoraggio dei mercati, alla tematica della qualità e della formazione di settore.
      La promozione è decisiva per l’Europa e la Dichiarazione di Venezia getterà le basi di una azione comune della Ue. Da oggi al 2020 il numero di turisti nel mondo – stima l’Omt – crescerà in modo esponenziale e la maggior parte di loro sceglierà ancora l’Europa come destinazione del viaggio. La sfida per le quote di mercato nel turismo è globale. E gli Usa sono già in campo con 50 miliardi di dollari.

      V.CH.