Mobilitazione Migranti, Comunicazione Segretaria Confederale Lamonica 01/03/2011


VERA LAMONICA
Mobilitazione migranti

Il Comitato 1° marzo, ha rilanciato questo evento anche per il 2011 come una giornata dedicata ai migranti, di mobilitazione ed iniziative diffuse per rivendicare i loro diritti.

La discussione svoltasi l’anno scorso sullo sciopero, il suo significato, la sua impostazione, il ruolo e la funzione del sindacato, è stata molto utile, infatti quest’anno si vuole evitare una polemica sterile e una contrapposizione sullo sciopero. L’impostazione della giornata sarà di iniziative le più diverse sui territori e qualora ci fossero le condizioni in singoli territori o in categorie non si esclude la possibilità di fermate dal lavoro.

La CGIL, quindi ritiene che la giornata del 1° marzo possa essere una giornata di mobilitazione sulle condizioni di vita e di lavoro dei Migranti nel contesto delle mobilitazioni di questa stagione e nella consapevolezza che non si possono isolare le battaglie per i diritti, ma che esse riguardano l’insieme del mondo del lavoro e dei cittadini.La CGIL, quindi ritiene che la giornata del 1° marzo possa essere una giornata di mobilitazione sulle condizioni di vita e di lavoro dei Migranti nel contesto delle mobilitazioni di questa stagione e nella consapevolezza che non si possono isolare le battaglie per i diritti, ma che esse riguardano l’insieme del mondo del lavoro e dei cittadini.

I lavoratori migranti che lottano per il permesso di soggiorno, per essere regolarizzati, per avere riconosciuto il diritto d’asilo, come nel caso di questa ondata di sbarchi dalla Tunisia, lottano per l’eguaglianza ed i diritti universali di tutte le persone, così come i meccanici, i lavoratori pubblici, i lavoratori precari e gli studenti.

Quindi è necessario che fra queste lotte ci sia, non soltanto spirito solidale, ma un intreccio di contenuti, a partire dagli obiettivi posti a base delle Marce per il lavoro.

Questo convincimento ci deriva anche dal significato più profondo della lotta della gru di Brescia, della torre a Milano e degli stessi fatti di Rosarno di un anno fa.

Per quanto riguarda i Migranti i temi sollevati dalla CGIL sono:

· la durata del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro in questa crisi;

· la regolarizzazione dei lavoratori sommersi e super sfruttati, nonché nuove norme di contrasto al caporalato;

· la modifica del meccanismo aberrante del decreto flussi;

· il ripensamento del reato di clandestinità (così come in parte suggerisce la stessa Corte Costituzionale);

· la riforma della cittadinanza a partire dagli oltre mezzo milione di bambini nati qui da famiglie straniere;

· il diritto di voto amministrativo.

Sono temi tutti sul tappeto, riguardano diritti, ma anche buon governo del mercato del lavoro, lotta all’economia sommersa e all’evasione e in generale la qualità della nostra convivenza democratica.

Quindi sono temi di una mobilitazione diffusa, per la quale chiediamo alle strutture un impegno significativo su tutto il territorio.