Mobilità e cigs anche nel turismo

17/03/2006
    venerd�, 17 marzo 2006

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    Mobilit� e cigs anche nel turismo
    In Gazzetta il dm che proroga i trattamenti al 31/12

      di Carla De Lellis

        Mobilit� e cigs per le imprese commerciali e del turismo anche nel 2006. Sar� la data di licenziamento del lavoratore a determinare l’ordine cronologico d’accesso alla mobilit� e la data di arrivo delle richieste, presentate dalle imprese, quello di ammissione ai trattamenti salariali. � quanto stabilisce il dm 27 febbraio 2006 apparso sulla Gazzetta Ufficiale n. 62/2006.

          Proroga prestazioni. Il provvedimento disciplina i trattamenti di mobilit� e di integrazione salariale straordinaria che, in attesa della riforma degli ammortizzatori sociali, il dl n. 203/2005 (convertito in legge n. 248/2005) ha prorogato fino al 31 dicembre 2006 a favore delle imprese esercenti attivit� commerciali con pi� di 50 dipendenti, delle agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici, con pi� di 50 dipendenti e delle imprese di vigilanza con pi� di 15 dipendenti. Preliminarmente, stabilisce che le predette imprese sono autorizzate a completare gli interventi di mobilit� dell’anno 2005 nel limite di spesa di 12,330 milioni di euro; e che le proroghe di cassa integrazione guadagni e mobilit� per l’anno 2006 andranno contenute in un monte spesa complessivo di 25 milioni di euro (12.500 per la cigs e altrettanto per la mobilit�).

            I criteri di concessione. Il decreto, inoltre, individua i criteri di concessione delle prestazioni alle quali, in via di principio, rende applicabili le vigenti disposizioni in materia (per l’integrazione salariale si applicano anche le norme relative al contratto di solidariet�). Per quanto riguarda il trattamento di mobilit�, stabilisce che ne hanno diritto i lavoratori licenziati entro il 31 dicembre 2006 e che l’erogazione del beneficio avverr� secondo un ordine cronologico stabilito in base alla data di licenziamento. Per la concessione della cassa integrazione salariale, invece il decreto individua quale criterio di priorit� l’ordine cronologico di arrivo delle istanze da parte delle imprese. Istanze che vanno spedite alla Divisione IV della Direzione generale degli ammortizzatori sociali del ministero del lavoro.

              Il monitoraggio. Al fine del controllo di spesa il decreto fa obbligo alle direzioni provinciali del lavoro di rilevare il numero di lavoratori interessati al trattamento di mobilit� e di comunicarlo all’Inps. L’istituto previdenziale dovr� monitorare tutti i flussi di spesa al fine del rispetto delle risorse disponibili. (riproduzione riservata)