“MobbingSessuale” Filcams: «A Napoli sentenza storica»

11/01/2007
    giovedì 11 gennaio 2007

      Pagina 8 – Lavoro-Economia

      Mobbing sessuale

      Riconosciuto dai giudici di Napoli il primo caso.
      Filcams: «Sentenza storica»

      Un gestore di una rivendita di giornali all’aerporto di Capodichino a Napoli è stato condannato a 4 anni, riconosciuto colpevole di aver usato violenza sessuale a tre sue dipendenti. La novità assoluta è che nelle motivazioni della sentenza si parla, per la prima volta in Italia, di mobbing sessuale. «Dopo la molestia sessuale vera e propria – spiega Maddalena Carnevakle, responsabile di Sportello rosa, che insieme alla Filcams Cgil ha seguito le ragazze per tutto l’iter del processo – le ragazze hanno subito anche una sorta di mobbing psicologico che le ha paradossalmente trasformate da accusatrici ad accusate. Per questo la Filcams si è rivolta a tutte le lavoratrici del settore per esortarle a denunciare vicende come questa».

      La gravità di quanto accaduto, secondo le testimonianze del sindacato e dell’associazione è anche nel fatto che «all’aeroporto di Capodichino in molti sapevano di queste situazioni sconce in questo ed in altri servizi. Un caso del genere si era già verificato in una ditta di pulizie. Ciò succede quando tra datore di lavoro e dipendenti c’è un contatto diretto. Comunque emerge la necessità di una legge sul mobbing e di salvaguardare per il futuro la possibilità di costituirsi parte civile in processi di questo tipo».

      A volte non basta infatti la vicinanza di un’organizzazione sindacale o di un’associazione come Sportello Rosa: «La Filcams – racconta l’avvocato Elena Coccia, consulente legale di Sportello Rosa – ha seguito la vicenda dal momento in cui le ragazze si sono rivolte al sindacato per denunciare l’accaduto. Il problema sollevato da questa vicenda si pone in generale per tutti i lavoratori delle piccole aziende» perché «questa sentenza dimostra – secondo Marinella Meschieri, della segreteria nazionale della Filcams-Cgil – come si possa intervenire anche su temi delicati e complessi come quelli del mobbing sessuale. Il sindacato può svolgere un ruolo importante, a condizione che le lavoratrici, nonostante i ricatti subiti, siano disposte a denunciare questi casi».