Mirafiori, il duello delle manifestazioni

17/12/2010

La Fiom organizza una protesta davanti agli uffici per domani, stesso giorno dell´ipotizzata marcia pro-Marchionne

TORINO – L´appuntamento è per sabato mattina di fronte alla porta 5 di Mirafiori, l´ingresso della palazzina uffici. Lì la Fiom ha dato appuntamento «per un presidio che chiede lavoro e libertà», come spiega in conferenza stampa Giorgio Airaudo. Una contromossa in vista della possibile manifestazione a favore dell´accordo proposto da Marchionne ai sindacati? «La manifestazione pro Marchionne – risponde il responsabile nazionale auto della Fiom – sarebbe la storia che si ripete in farsa, una riedizione in sedicesimo della marcia dei 40 mila. Noi siamo per la libertà di espressione e manifestazione e se ci sarà un´iniziativa, come si dice in questi giorni in fabbrica, vedremo chi avrà portato più persone. Se non ci sarà, la nostra manifestazione mantiene tutto il suo significato».
L´ipotesi di una manifestazione pro-Marchionne era nata a inizio settimana in fabbrica quando ancora erano attive le linee di montaggio. Una proposta per sbloccare la situazione di stallo: dal 3 dicembre Fiat e sindacati non si incontrano per chiudere la trattativa. «Più che alla marcia dei quarantamila – spiega uno dei sostenitori della manifestazione – avevamo pensato alla marcia di giugno a Pomigliano». Il 19 giugno scorso infatti era partita dall´ingresso numero 2 dello stabilimento napoletano una fiaccolata cui avevano aderito dipendenti e familiari, circa tremila persone, per appoggiare il «sì» all´accordo. E´ di queste ore la voce di una raccolta di adesioni tra le linee di Mirafiori, un foglio circolato con l´indicazione di portare anche i familiari. Secondo altre fonti invece la stessa raccolta di adesioni non avrebbe ottenuto l´esito sperato e si sarebbe dunque deciso di soprassedere.
Nel clima di incertezza non sono venute ieri conferme ufficiali all´iniziativa. L´associazione dei quadri Fiat, che nell´80 organizzò la marcia dei 40mila, ha smentito categoricamente di essere la promotrice dell´idea: «Non ci risulta un´iniziativa di questo genere», ha detto il segretario Francesco Scandale. Meno categorico il numero uno del Fismic, Roberto Di Maulo: «Non siamo noi a promuovere la manifestazione ma certo se ci chiamano siamo pronti a dare una mano così come siamo disponibili a partecipare a tutte le iniziative di buon senso».
Ma quando si concluderà la trattativa? Il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, garantisce: «Stiamo lavorando perché la prossima settimana si faccia l´accordo. Penso che sarà un buon accordo che tutela i diritti dei lavoratori, i salari e lo stabilimento». Per il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, i tempi sono ancora più stretti: «Vedrete che si arriverà all´accordo nei prossimi giorni». Il calendario prevede che lunedì si svolga l´incontro in Federmeccanica sull´ipotesi di un contratto dell´auto e martedì al ministero del lavoro si discuta del futuro di Termini Imerese. Sempre martedì è possibile che si svolga un nuovo incontro a Torino tra Marcegaglia e Marchionne. Quella sera al Lingotto l´ad Fiat farà gli auguri di fine anno ai suoi manager.