Mille ristoranti Barilla

08/11/2001

Il Sole 24 ORE.com






    Alimentare – In dirittura d’arrivo il progetto per creare una rete europea di spaghetterie «veloci»

    Mille ristoranti Barilla
    L’iniziativa sarà in partnership: Compass, Autogrill e Camst tra i possibili alleati
    Vincenzo Chierchia
    MILANO – La ristorazione made in Italy cresce all’estero. Il gruppo alimentare Barilla (oltre 2,2 miliardi di fatturato nel 2000) accelera sulla globalizzazione e prepara anche l’ingresso in tempi brevi nel business della ristorazione moderna, con un occhio di riguardo per la promozione sui principali mercati esteri dell’alimentazione made in Italy. È ormai in fase avanzata di definizione il progetto per la realizzazione di una rete di strutture di vendita, a servizio veloce, di pasta e prodotti da forno. Una rete di negozi da sviluppare utilizzando anche la leva del franchising accanto agli investimenti diretti. Il progetto dovrebbe, sul mercato nazionale, utilizzare gli incentivi alla promozione delle reti commerciali gestiti da Sviluppo Italia. Il grosso del progetto, però riguarda l’estero: in molti Paesi c’è un elevato interesse per il food all’italiana. Nel complesso la rete dovrebbe poter contare, a regime, su un migliaio almeno di punti vendita tra corner e strutture di ristorazione veloce più complesse. Lo sviluppo di questo progetto avverrà molto probabilmente mediante una partnership strategica con un grande gruppo specializzato in attività di ristorazione. Al riguardo è stato avviato un confronto con realtà del calibro di Compass, di Autogrill e di Camst, per citare solo alcuni dei probabili alleati di Barilla nello sviluppo di una rete di spaghetterie a livello globale. Barilla ha poi da tempo contatti anche con la tedesca Kamps (leader europeo nelle panetterie). Dopo la definizione delle partnership strategiche si passerà, entro breve tempo, alla fase di sviluppo dei punti vendita. Nello stesso tempo Barilla ha sviluppato altri due progetti, sinergici con quello della rete di spaghetterie, che prevedono la fornitura di servizi chiavi in mano a catene di ristorazione, sempre all’estero, per strutture per la realizzazione di piatti pronti di pasta. Si tratta di un progetto che coinvolgerebbe anche altri partner industriali (per la parte impianti e attrezzature) tra cui spiccherebbe – secondo indiscrezioni – una intesa con la Zanussi e con altre società produttrici di macchinari e apparecchiature utilizzate per la produzione di preparazioni alimentari a base di pasta nelle strutture di ristorazione. In terzo luogo all’interno del gruppo Barilla si starebbe lavorando allo sviluppo di un progetto articolato di promozione dei prodotti dell’alimentare made in Italy, anche in questo caso con una particolare attenzione ai mercati esteri. Dovrebbe trattarsi di un progetto da sviluppare con accordi commerciali con marchi tipici italiani nei mercati più ricettivi, dagli Usa al Giappone e all’Europa. Infine, Camst, dal canto suo, si prepara a sviluppare il progetto Nutellerie (partnership con Ferrero) sia in Italia – al punto vendita di Bologna dovrebbero affiancarsene presto almeno altri 5 o sei – sia all’estero, in particolare in Germania.
    Giovedí 08 Novembre 2001
 
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