Milano: Vendita farmacie, frattura nel Polo

13/04/2001

MILANO

venerdì 13 aprile 2001

Vendita farmacie Frattura nel Polo
      Polo contro Polo sulle farmacie. La cessione alla Gehe Italia dell’80 per cento del pacchetto azionario delle 84 farmacie milanesi crea malumori nella maggioranza. Aldo Brandirali di Forza Italia, consigliere comunale uscente e candidato alla Camera per la Casa delle libertà nel collegio di Sesto, contesta la scelta. Di più. All’indomani della decisione della giunta, Brandirali «invita i futuri eletti in consiglio comunale quando dovranno deliberare sulle farmacie a bocciare la vendita alla multinazionale tedesca». «E’ vergognoso – sostiene l’esponente di Forza Italia – che a una pura logica quantitativa dell’offerta, non si sappia accostare il valore per la città di far sorgere 80 imprese private ad opera di cittadini milanesi». «Questo – incalza il consigliere – è molto più importante dei pochi miliardi in più offerti dai tedeschi». Contro la privatizzazione scende in campo anche la sinistra sindacale della Cgil Lombardia, Lavoro Società. Il leader dell’area, Nicola Nicolosi, denuncia «i rischi della concentrazione delle farmacie in mano alla multinazionale tedesca Gehe per i lavoratori e per la salute dei cittadini». Il segretario lombardo sottolinea che «la giunta Albertini non si smentisce: per fare cassa, e per finanziare i propri progetti di trasformazione di Milano in un enorme cantiere, dilapida un patriomonio pubblico importante e strategico come quello delle farmacie comunali, veri e propri presidi sanitari (peraltro in attivo) che dovrebbero essere al servizio del cittadino».


Cronaca di Milano



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