Milano. Scuola, lunedì mense bloccate

19/05/2006
    venerd� 19 maggio 2006

    Pagina V – Milano

    il caso

      Protestano i cuochi e gli "scodellatori"
      Scuola, luned� mense bloccate

        Pranzo al sacco per i 70.000 bambini delle scuole cittadine. Luned� fra scioperi e assemblee si fermano i cuochi di Milano ristorazione e gli scodellatori delle cooperative che lavorano per la societ� comunale che gestisce le mense scolastiche.

        In vista di questa giornata la Filcams-Cgil sta preparando un libro bianco con le denunce raccolte fra le lavoratrici e dalle quali emergono magagne nei refettori. �In alcune scuole manca l�acqua calda e si pu� immaginare come vengano lavate male le centinaia di piatti che si usano ogni giorno – si legge nel libro bianco – . In altre scuole mancano le prese della corrente per riscaldare i carrelli termici nei quali viene tenuto il cibo: per questo molti alunni mangiano freddo. Mancano a volte gli spogliatoi e gli inservienti si devono cambiare nei bagni dei bambini. Nessuno fa le pulizie di fino nei refettori e spesso mancano anche gli armadi per tenere i detersivi�.

        Il sindacalista Gianfranco Besenzoni accusa: �La logica del risparmio danneggia economicamente i 1800 dipendenti delle cucine e delle cooperative, ma rappresenta anche un rischio per i bambini�. �Il mio capoturno mi ha invitato a lavare le pentole col detersivo dei pavimenti visto che quello per piatti era finito�, racconta un�addetta allo scodellamento, che prende 330 euro al mese per tre ore di lavoro al giorno con un contratto che dura nove mesi. Lo sciopero dei 900 precari delle mense riguarda proprio il contratto. I lavoratori chiedono l�applicazione di quello per il turismo – che comporterebbe uno stipendio pi� alto e maggiori diritti – invece dell�attuale, relativo alle imprese di pulizie. Mauro Bianchi, amministratore delegato di MilanoRistorazione, replica: �� vero, i refettori sono in cattive condizioni, infatti si sta procedendo alle ristrutturazioni. Per quanto riguarda il contratto, io devo far tornare i conti e applicare il contratto meno oneroso per la societ�. Il resto sono decisioni politiche che spettano al Comune�.

          (zita dazzi)