Milano. Sciopero in tutta la Lombardia, ma i sindacati si dividono sulle cifre

21/06/2002


VENERDÌ, 21 GIUGNO 2002
 
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Traffico bloccato e chilometri di coda sulla "Laghi" nel giorno della protesta in difesa dell´articolo 18
 
Alfa, occupata l´autostrada
 
Si "ribellano" i lavoratori della fabbrica di Arese
 
 
Sciopero in tutta la Lombardia, ma i sindacati si dividono sulle cifre
della mobilitazione. Cisl e Uil contro la Cgil
"A Pero i carabinieri hanno telefonato alle aziende per conoscere i dati dell´adesione" Ma l´Arma smentisce "Nessun accertamento"
 
ANDREA SENESI

            Una mobilitazione a tutela dell´articolo 18, ma anche e soprattutto una giornata, l´ennesima, di lotta per difendere il proprio posto di lavoro. Per i lavoratori dell´Alfa Romeo di Arese lo sciopero generale di quattro ore – dalle 8 alle 12 – indetto dalla Cgil in tutta la Lombardia aveva il sapore di una battaglia ancora più importante: quella per impedire la chiusura dello stabilimento. E´ per questo che i dipendenti hanno deciso di bloccare l´Autostrada dei Laghi per circa mezz´ora dalle 10, provocando chilometri di coda, rallentamenti e una buona dose di insulti da parte degli automobilisti intrappolati nella canicola. «Lo sciopero è andato bene, anzi benissimo – spiega Maria Sciancati della Fiom -. In alcuni reparti abbiamo toccato picchi del 90% di adesione e questa volta anche un buon numero di impiegati ha risposto all´appello». Un´adesione che, in tutta la Regione, la Cgil definisce ottima, superiore anche a quella dello sciopero unitario del 16 aprile, con una media dell´80% nelle aziende metalmeccaniche, chimiche e agroalimentari. Ma sui dati è guerra di cifre.
            Per Assolombarda, la giornata di protesta è stata un «fallimento», con solo il 17% dei lavoratori ad incrociare le braccia. E se la Uil parla di «percentuali modeste», per la Cisl «la Cgil avrebbe esagerato volutamente le cifre perché in difficoltà».
            A Milano i presidi più imponenti. Più di 7000 persone in piazza, divise tra la Prefettura, dove si sono concentrati i lavoratori del pubblico impiego e dei servizi e la sede dell´Assolombarda, teatro della manifestazione degli addetti delle industrie.

            «Chiusi per sciopero» anche due dei McDonald´s più frequentati della città, quello di San Babila e di Piazzale Loreto, mentre alla Rinascente di piazza Duomo sono state circa un migliaio le dipendenti che hanno incrociato le braccia.
            Ad esprimere tutta la soddisfazione della Cgil è il segretario della Camera del Lavoro di Milano Antonio Panzeri che invita «ad insistere per coinvolgere l´intero mondo del lavoro fino al raggiungimento degli obiettivi».
            Superiore alle attese anche il presidio di Bergamo. Nella città del segretario della Cisl Antonio Pezzotta, infatti, la Cgil ha radunato più di 5000 lavoratori, quasi 2000 in più di quanto pronosticato alla vigilia. Ma al balletto delle cifre non sembrerebbero essersi interessati solo i sindacati. Susanna Camusso, segretario generale Cgil Lombardia, racconta di «un´inusuale ed inaudita nuova attività dei Carabinieri che, dalla stazione di Pero, avrebbero chiesto ad aziende private le percentuali di adesione». Ma dal comando della compagnia di Rho arriva la smentita: «Nessuna telefonata».