Milano. Sciopero del commercio, bloccato lo shopping

17/04/2001

sabato 14 aprile 2001
Logo Repubblica.it
MILANO

Pagina 6
Sciopero del commercio
bloccato lo shopping

Rinnovo del contratto: alta l’adesione nella grande distruzione


Sindacati soddisfatti per l’adesione allo sciopero che ieri ha interessato il settore del commercio. Ai clienti è stata lanciata una parola d’ordine: «Non fate la spesa, dedicatevi ad altro».
Nei grossi centri commerciali le adesioni hanno sfiorato l’80 per cento. Alla Rinascente Duomo e di viale Certosa ci sono state punte del 90 per cento, all’Ikea di Corsico il 70 per cento dei dipendenti ha scioperato. Buona l’adesione dei lavoratori dei Gs, mentre all’Esselunga non si è andati oltre il 40 per cento. Ai Carrefour di San Giuliano, Assago, Paderno Dugnano e Carugate si sono registrate percentuali tra l’80 e il 90 per cento.
In mattinata i lavoratori della grande distribuzione hanno organizzato un presidio sotto i portici della Rinascente. Con megafoni e striscioni, sono stati spiegati ai passanti i motivi della protesta.
Lo sciopero è legato al mancato rinnovo della parte economica del contratto nazionale di lavoro: Confcommercio e Confesercenti hanno avanzato una proposta di aumento salariale pari a 70mila lire che, secondo FilcamsCgil, FisascatCisl e UiltucsUil, è del tutto insoddisfacente. La richiesta dei sindacati è di 115 mila lire, sulla base di quanto prevede l’accordo del 23 luglio.
«La cifra proposta dalla controparte è quasi ridicola, già 115mila lire è una cifra molto contenuta figuriamoci se possiamo accettarne 70mila – spiega Santino Pizzamiglio, il segretario generale della Filcams – Cgil di Milano – ma noi continueremo a lottare per ottenere quanto chiediamo. Comunque, ieri è andata bene, la risposta dei lavoratori dei centri commerciali è stata buona. Certo, i piccoli negozi e quelli a conduzioni familiare erano tutti aperti. ma questo l’avevamo già messo nel conto».
Il sistema distributivo della rete commerciale di Milano e provincia conta 300mila addetti, distribuiti in 14mila negozi. «Il 92 per cento della rete commerciale conta meno di 8 dipendenti – spiega Santino Pizzamiglio – è una struttura polverizzata al massimo E questo spiega perché quando si organizzano scioperi riuscire a bloccare i grossi shopping center è un segno di successo». Non si sono registrate tensioni e tutto si è svolto nella massima tranquillità.
(l. a.)