Milano. Roilo eletto segretario della Camera del lavoro

07/07/2003



MILANO

sabato 5 luglio 2003

«Unitarietà nel sindacato»

Roilo eletto segretario della Camera del lavoro
«Avanti nella continuità»

      Giorgio Roilo, 56 anni, è il nuovo segretario della Camera del lavoro milanese. Proveniente dai chimici, Roilo è stato per anni il vice di Antonio Panzeri a cui succede, parola sua, «nel segno della continuità». Continuità nel rappresentare «l’anomalia» di Milano: e cioè, quell’autonomia dalla Cgil nazionale che ha avuto il suo massimo picco all’indomani del congresso Ds di Pesaro, con il segretario generale Cofferati schierato con il «correntone» e Panzeri a farne il controcanto in chiave riformista. Nella sua relazione il neo segretario ha insistito sui rischio di un declino dell’area milanese: «Fonti diverse ci dicono che la competitività dell’intero sistema è in frenata brusca». E ha deplorato la mancanza dell’amministrazione cittadina al tavolo per il recupero produttivo dell’area Alfa di Arese. Più in generale, Roilo ha chiesto al sindaco Albertini «quell’attenzione che finora non ha avuto rispetto ai problemi sociali della città». Apertura, invece ad Assolombarda: «Mi auguro che si possa consolidare il rapporto per lo sviluppo economico ed occupazionale di Milano». E massima attenzione al pieno recupero dei rapporti con Cisl e Uil: «L’unitarietà resta un valore fondamentale».
      E Panzeri? Da lunedì, si insedierà nel suo nuovo ufficio di via Fontana come responsabile nazionale della Cgil per l’Europa. Con entrambi i piedi nel sindacato, ma anche un occhio alla politica.
      Roilo è stato eletto con il 90 per cento dei consensi, e guiderà la Camera del Lavoro di Milano che, con i suoi 230 mila iscritti la più grande d’Europa.
Marco Cremonesi


Cronaca di Milano