Milano. Negozi aperti di domenica: pronto l’accordo

13/06/2006
    marted� 13 giugno 2006

    Pagina 7 – Milano

      COMMERCIO

        Negozi aperti di domenica: pronto l’accordo

          Pi� domeniche aperte per shopping. E non solo nelle localit� di vacanza. Pi� vicina in Regione la riforma che aspira a mettere d’accordo il mondo del commercio. Per i piccoli negozi la contropartita sar� il taglio delle localit� che, in quanto turistiche, non hanno limite alle aperture.

            Rita Querz�

              In Lombardia aumenteranno le domeniche con i negozi aperti. In cambio il piccolo commercio otterr� la riduzione del numero dei comuni turistici (quelli in cui il dettaglio ha carta bianca tutto l’anno sull’alzata della saracinesca). � questo il compromesso a cui sta lavorando l’assessore al Commercio della regione, Franco Nicoli Cristiani (FI). La quadratura del cerchio in grado di mettere d’accordo piccola e grande distribuzione sembra a un passo. Nonostante i due attori abbiano interessi opposti. La gestione familiare dei piccoli negozi � messa in crisi dall’apertura domenicale. Per super e iper, invece, le festivit� dietro il bancone sono un modo per incrementare i guadagni.

              �Per noi le otto domeniche di apertura libera durante l’anno sono pi� che sufficienti. Si pu� considerare di aggiungerne qualcuna solo se si accorcia l’elenco dei comuni turistici�, auspica Renato Borghi, vicepresidente vicario dell’Unione regionale del Commercio. Messaggio ricevuto: �� esattamente quello che ho intenzione di fare – interviene Franco Nicoli Cristiani, assessore al Commercio della Regione -. Inoltre daremo la libert� ai negozi fino a 250 metri quadrati di tenere aperto 365 giorni l’anno�. Dal canto suo Federdistribuzione (che rappresenta i �grandi�, a eccezione di Coop e Conad) sottolinea che �il nostro obiettivo � offrire un servizio non solo a chi va in vacanza, ma anche ai cittadini alle prese con la spesa nel resto dell’anno�. �� arrivato il momento di spingere sull’acceleratore delle aperture domenicali soprattutto nei capoluoghi di provincia – incoraggia Massimo Viviani, il direttore generale -. Pi� che aumentare il numero delle domeniche aperte, secondo noi bisognerebbe consentire alle grandi catene di decidere quali punti vendita tenere sempre aperti nei festivi e quali sempre chiusi. In questo modo sarebbe pi� facile per i consumatori organizzare la spesa�.

              Oggi in Lombardia i comuni turistici sono 340. �Troppi�, contesta Borghi dell’Unione del Commercio. In provincia di Milano, a suscitare i dubbi dei piccoli commercianti sono soprattutto Assago e Abbiategrasso. Dove si trovano rispettivamente un centro commerciale Carrefour e un iper Esselunga. Per Assago la via d’uscita sarebbe gi� pronta: in regione si pensa di considerare turistici anche i comuni in grado di richiamare pi� di diecimila persone per un evento: vista la presenza del forum, Assago appartiene a questa categoria.

              A giorni si avranno sia la delibera della giunta regionale che definisce l’elenco delle localit� turistiche (dove i negozi possono restare aperti tutte le domeniche dell’anno), sia il disegno di legge che sancisce l’aumento delle domeniche con i negozi aperti in tutto il territorio della regione. �Le due normative dovranno entrare in vigore insieme. Visti i tempi tecnici necessari per l’approvazione del disegno di legge in consiglio, le restrizioni all’elenco dei comuni turistici previste dalla delibera di giunta entreranno in vigore tra un anno�, precisa Nicoli Cristiani.

                Se i commercianti sono vicini all’accordo, le associazioni dei consumatori finora non sono state interpellate. �Chiediamo al pi� presto una convocazione del consiglio regionale consumatori e utenti�, chiede la vicepresidente dell’ente (presidente � lo stesso stesso assessore al Commercio), Francesca Arnaboldi -. Non vorremmo che da tanto mediare si escludessero i principali attori della partita: i consumatori�.