Milano. Maroni rinnovi la «cassa» per Postalmarket

26/10/2004
              MILANO
              martedì 26 ottobre 2004

              I sindaci: Maroni rinnovi la «cassa» per Postalmarket
              «La Regione non ci ha fatto sapere come intende fare rispettare gli accordi»

              PESCHIERA BORROMEO – Postalmarket, una corsa contro il tempo. Per salvare 500 posti di lavoro e dare un futuro a «lavoratori che lottano ormai da 14 anni, in una battaglia che sembra senza fine». Rabbia e delusione ieri all’assemblea aperta indetta dal coordinamento dei sindaci del Sud Milano e dai rappresentanti sindacali. Sul tavolo scadenze ormai imminenti: a fine anno scade la cassa integrazione per i 420 lavoratori Postalmarket che avrebbero dovuto essere riassorbiti in un progetto di centro commerciale, parte integrante dell’accordo sottoscritto un anno fa con la Bernardi di Udine, la società che ha rilevato il marchio di vendita per corrispondenza. Centro commerciale sul quale però è calato il silenzio.

              Ad aggravare la situazione una sentenza del Tar Lombardia che mette in dubbio l’intera operazione di vendita di Postalmarket e quindi anche il futuro dei 150 dipendenti oggi al lavoro.


              I sindaci, guidati da Francesco Tabacchi, primo cittadino di Peschiera Borromeo, vogliono chiedere un incontro con il ministro al Lavoro Roberto Maroni per sollecitare il rinnovo della cassa integrazione. Al tempo stesso, sottolineano l’assenza della Regione.


              «L’imprenditore Bernardi – spiega Tabacchi – lo scorso giugno aveva chiesto una porzione dell’area ex-Breda per realizzare il centro commerciale. Di quell’ipotesi non si è più saputo nulla, e nemmeno sappiamo quali intenzioni abbia la Regione per garantire il rispetto degli accordi». Per questo l’assemblea di ieri ha deciso una serie di iniziative, prima fra tutte la richiesta di un incontro a Roma con il ministro del Lavoro.

              B. San.