Milano. Lavoro, cresce il sommerso

20/05/2004
    MILANO

    20 maggio 2004

    Impieghi irregolari aumentati del 35 per cento

    Lavoro, cresce il sommerso
    Giro d’affari per 9 miliardi
    Panzeri, Cgil: il quadro che emerge è preoccupante, si è fatto un passo indietro

    Lavoratori in nero o co.co.co, precari dalla doppia occupazione o dagli straordinari retribuiti fuori bustapaga , impiegati con contratti a chiamata o a termine: «L’economia irregolare a Milano e dintorni vale 8,8 miliardi di euro (all’incirca 17 mila miliardi di lire, ndr ). È in netta crescita il lavoro sommerso tout court , ma anche il precariato».
    La Cgil Europa ha presentato ieri un’indagine con cui fotografa il fenomeno del lavoro irregolare nel Milanese. Secondo il documento, dal giugno 2003 al marzo 2004 il numero di posizioni irregolari è aumentato del 35,3 per cento. Un balzo in avanti che le porta da 587 mila a 794.200. «Si tratta – spiega il segretario della Cgil Europa, Antonio Panzeri – di stime. I numeri sono soggetti, dunque, a una certa imprecisione. Il quadro che emerge è, però, davvero preoccupante».
    I dati sottolineano una crescita di irregolari soprattutto nei servizi (più 19,9 per cento), nell’industria (più 14,9 per cento) e nell’agricoltura (più 0,5 per cento). Di più: «Ormai sono diffuse in modo capillare le posizioni grigie – dice Panzeri -. E non si tratta di un passo in avanti fatto dai lavoratori in nero. È stata inserita la marcia indietro. Dal lavoro regolare a quello precario». La ricerca è stata presentata insieme con il libro «Lavoro nero e qualità dello sviluppo» di Alessandro Genovesi.

    S. Rav.
    /Cronaca di Milano