Milano. Gli addetti alle reception incrociano le braccia

14/05/2007
    sabato 12 maggio 2007

    Pagina 11 – Cronaca

    SCIOPERO DEL TURISMO IN ALBERGHI, BAR E AGENZIE

      Gli addetti alle reception
      incrociano le braccia

        di Stefania Consenti

        Alcuni lavoratori in sciopero

        MILANO
        Cuochi, cameriere ma anche addetti alla reception dei grandi alberghi e alle pulizie hanno incrociato ieri le braccia per protestare contro il mancato rinnovo del contratto di lavoro, quello del turismo scaduto 17 mesi fa. Lo sciopero nazionale è stato indetto dalla Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil che hanno proclamato uno stop di 24 ore che ha colpito le agenzie di viaggio, i grandi alberghi ma anche bar e mense aziendali.

        E I DISAGI NON sono mancati, soprattutto negli aeroporti e nelle stazioni. Chiuso a Malpensa l’Autogrill. A Linate niente caffè e panini, Spizzico era l’unico ristoro aperto. Alta l’adesione allo sciopero, i sindacati parlano di un 70%. Quattrocento lavoratori, poi, si sono ritrovati in presidio in piazzetta San Carlo con striscioni e slogan. Altri, invece, hanno preferito andare a manifestare a Roma con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil e dove si sono riuniti seimila rappresentanti sindacali dei lavoratori dei due settori in attesa del rinnovo contrattuale, pulizie e turismo. «Purtroppo la trattativa con la Confcommercio – spiega Melissa Oliviero funzionaria della Filcams-Cgil – si è arenata mentre con la Confindustria non è nemmeno partita. Cosa chiediamo? Essenzialmente ci battiamo per ottenere un miglior trattamento economico della malattia e dell’infortunio ma difendiamo anche i posti di lavoro dalle esternalizzazioni selvagge». Emblematico, cita il sindacato, il caso di un grande hotel come l’Hilton che ha «licenziato» in questi ultimi anni le storiche cameriere e ha affidato all’esterno il servizio di pulizia. «Ecco – sottolinea Oliviero – noi chiediamo che nel prossimo contratto venga contemplato il divieto di appalto per attività tipiche dell’azienda».

          ALLO SCIOPERO e al presidio hanno partecipato i lavoratori del settore delle imprese di pulizia, il cui contratto di lavoro è scaduto ormai da 24 mesi. Sempre ieri 500 lavoratori del settore dell’artigianato tessile hanno incrociato le braccia per 8 ore e presidiato dalle 10 alle 12 la la sede di Confartigianato in viale Vittorio Veneto. E la prossima settimana non andrà meglio per altre categorie. Lunedì toccherà ai pompieri, martedì ai tranvieri dalle 18 alle 22.