MILANO, GIORNATA DI CHIUSURA DEL PROGETTO EUROPEO SULLA CONTRATTAZIONE DI SITO

21/11/2014

21 Novembre 2014

Milano, giornata di chiusura del progetto europeo sulla contrattazione di sito

“Lo sviluppo della contrattazione di sito in un’ottica di responsabilità sociale d’impresa e del territorio: le sfide per il sindacato” è un progetto Europeo avviato a dicembre 2013 da Filcams Cgil, Fillea Cgil, Agenquadri, la Comisiones Obreras e l’Istituto IDEAS (emanazione del Sindacato irlandese SIPTU) Eurocadres e UniGlobal Union.
Il progetto, che si concluderà il 21 novembre a Milano, ha approfondito il tema della contrattazione di sito, particolarmente attuale, soprattutto per la crisi che negli ultimi anni ha profondamento modificato il mercato del lavoro e di conseguenza, le modalità e la gestione delle relazioni.
È aumentato il lavoro frammentato, esternalizzato e discontinuo, ed è sempre più difficile per le organizzazioni sindacali, riuscire ricomprendere e rappresentare le tante e diverse figure professionali.
È indispensabile quindi riunificare il mondo dei lavoratori e dei contratti attraverso una contrattazione di sito e di filiera, che possa rispondere meglio alle esigenze di imprese e lavoratori coinvolti, che pur appartenendo a settori diversi, hanno in comune tanti elementi che permetterebbe una maggior tutela.
Una contrattazione appunto, che sappia parlare a tutta quella variegata gamma di lavoratori
che operano dentro lo stesso luogo di lavoro indipendentemente dal tipo di contratto o
dell’impresa alla quale appartengono.
Il progetto è stato come un’esplorazione di un nuovo terreno, poco battuto. La possibilità di modelli contrattuali nuovi, più legati al territorio e ad un ambito delimitato nello spazio e nel tempo, diversi dalla sistemi contrattuali tradizionali.
Poche categorie sia a livello italiano e quasi per niente a livello europeo si sono cimentate in questa riflessione.
Il percorso, se pur con qualche difficoltà, ha avviato un’importante riflessione, anche grazie al confronto con i partner europei, evidenziando la necessità di arrivare ad un modello europeo da condividere, la necessità di individuare un percorso di formazione per il rappresentante di sito – figura indispensabile – e l’importanza di un approccio intercategoriale e una cabina di regia di coordinamento.