Milano: frena l’occupazione

10/09/2004


            venerdì 10 settembre 2004

            sezione: ITALIA-LAVORO – pag: 17
            autore: S.U.
            Previsti 3.828 nuovi posti entro il 2004, il dato più basso dal 2001
            Milano, frena l’occupazione
            MILANO • La locomotiva lombarda continua a marciare anche se a ritmo rallentato. I dati sulla previsione di nuove assunzioni entro la fine del 2004 realizzati dalla Camera di Commercio di Milano evidenziano infatti come per l’intera provincia siano previste 58mila assunzioni, 34.163 delle quali nella sola città.
            Un risultato che però deve essere ridimensionato dal numero di uscite: 53.460 per la provincia, 34.163 per la città, così da portare il saldo rispettivamente a 5.288 (+0,5%) e a 3.828 (+0,6%). Il quadro tratteggia un trend in diminuzione sia per la provincia (da +3,3% nel 2001 a +2,4% nel 2002 e +1,3% nel 2003) che per il comune (da +3,4% nel 2001 a +2,1% nel 2002 e +1,2% nel 2003).
            Traina la piccola impresa capace di creare da sola 4.400 nuovi posti in provincia, di cui 2.000 nel comune. E traina anche in questo caso il settore dei servizi con 41.863 assunzioni previste, contro 16.885 nell’industria nella provincia e con 28.196 nei servizi contro 5.967 nell’industria nel comune.
            Si tratta di assunzioni a tempo indeterminato nel 63,7% dei casi in provincia, un dato superiore alla media nazionale del 58,4 per cento. In linea il dato comunale: il 62,5% è a tempo indeterminato.
            Alta a Milano la richiesta di laureati: 16,4% in provincia, con un picco a 18,5% in città, contro l’8,4% nazionale. Ma anche di diplomati: 37,9% delle assunzioni in provincia, 38,8% in città, contro il 29,5% nazionale
            Più bassa invece la richiesta di istruzione e qualifica professionale: intorno al 17% nel comune e in provincia di Milano, contro il 21% italiano. Lievemente più bassa che nel resto d’Italia la quota di posti per gli extracomunitari: 15.693 in provincia, di cui circa 9 mila a Milano, l’8% della richiesta in Italia, comunque intorno al 26,5% delle assunzioni milanesi (26,7% in provincia). Quasi il 10% in più rispetto al 17,6% del 2003 per la provincia, un trend simile per il comune di Milano (dal 17,5% al 26,5%). Una crescita che supera quella italiana (da 22,2% a 28,9% in un anno).
            È part time un’assunzione su dieci (11,6% in provincia, 12,9% in città).
            Ci sono poi circa 17 mila posti di lavoro stagionali in provincia, di cui 11.248 a Milano, soprattutto nei servizi (13.986 in provincia e 10.356 posti in città). Ma il 32,8% delle figure professionali da assumere in provincia è di difficile reperimento: manca la qualifica o ce ne sono pochi. Un dato che scende a 30,8% per il comune.
            «A Milano — ha d ichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano — ci sono dei segnali positivi da parte delle imprese: ci troviamo di fronte a un impegno di crescita che punta su nuove risorse e questo si traduce in nuova occupazione. Anche in un momento come questo di difficoltà economiche nel quadro internazionale».