Milano. Economia sempre in rosso saltano 4 mila assunzioni

17/10/2001

17 Ottobre 2001


 

Imprese ancora in affanno, soprattutto nel turismo
LA CRISI
Economia sempre in rosso saltano 4 mila assunzioni


LUIGI PASTORE




La crisi continua ad allungarsi inquietante sull’economia milanese e a deprimere il mercato del lavoro, specie nel settore turistico. L’allarme lanciato dall’Unione regionale del commercio subito dopo l’attentato dello scorso 11 settembre, trova un poco rassicurante seguito nei numeri di un’indagine promossa dalla Camera di commercio su un campione di 600 imprese milanesi. Il dato più significativo è proprio quello relativo all’occupazione e alle sue prospettive nei prossimi mesi: oltre un terzo delle imprese milanesi aveva, infatti, previsto di incrementare il proprio organico nel prossimo trimestre, ma il 36% di queste ha deciso di sospendere le nuove assunzioni, sinché il contesto di crisi economica, figlio dell’emergenza internazionale, non mostrerà segnali chiari di una positiva inversione di tendenza. Percentuali che sono ancora più significative, se tradotte in numeri crudi: poiché le assunzioni previste erano circa 10 mila, se ne deduce che il crollo dei fatturati lascerà sul campo 4 mila nuovi posti di lavoro.
Lacrime e sangue, dunque, soprattutto per le piccole e medie imprese, che poi rappresentano il tessuto vitale dell’economia lombarda, e che manifestano in termini eclatanti il disagio per la contrazione delle esportazioni, come dimostra il crollo del 76% del fatturato, denunciato dagli imprenditori che commerciano con l’estero. Dei problemi che stanno affrontando agenzie di viaggio, alberghi e ristoranti si hanno solo conferme con il segno meno davanti, con riflessi pesanti in termini di fatturato, investimenti e per l’appunto posti di lavoro. Constatata la cronicità della crisi, resta il problema di come affrontarla, per tentare di limitarne il più possibile gli effetti. Carlo Sangalli, presidente di Camera di commercio e Unione del commercio, ha in agenda un altro incontro con i vertici del Pirellone, dopo il summit di un paio di settimane fa, nel quale erano stati sbloccati finanziamenti a sostegno delle piccole e medie imprese e per la promozione dell’immagine turistica della Lombardia a livello internazionale. E proprio su quest’ultimo versante sembra voler insistere Sangalli: «Milano deve credere di più in una vocazione turistica, che può comportare importanti ricadute positive sul resto della sua economia». La Camera di commercio ha aperto un sito Internet dedicato al turismo e ha promosso un "Osservatorio sul Turismo e le Risorse Culturali" con l’obiettivo di monitorare le presenze turistiche e di verificare il livello del sistema di accoglienza, rispetto alle necessità e alle inclinazioni che emergono dai contatti con coloro che visitano Milano per affari o per diletto.




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