Milano: Dottori in ristorazione i nuovi corsi di Agraria

29/04/2001

Domenica 29 aprile 2001

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Milano

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Dottori in ristorazione
i nuovi corsi di Agraria

lauree triennali Così si adeguano gli atenei per dare una risposta alle nuove professioni

TERESA MONESTIROLI


Più del cinquanta per cento degli italiani consuma almeno un pasto fuori casa. E a Milano la percentuale cresce ancora. Così si riproducono mense, bar e ristoranti a ogni angolo di strada per soddisfare un popolo di affamati. Ma i gestori di questi locali che preparazione alimentare hanno? Spesso nessuna. Ma fra tre anni le cose potrebbero cambiare, perché la facoltà di Agraria attiva il primo corso di laurea triennale in Scienze e tecniche della ristorazione. Un percorso formativo altamente professionalizzante che prepara gli operatori nei servizi di ristorazione pubblica e privata, nei servizi di controllo dell’Igiene alimentare, nella ricerca sull’alimentazione, ma anche negli organismi internazionali che operano nei Paesi in via di sviluppo, colpiti dal problema nutrizionale. Quello sulla ristorazione, però, non è l’unico nuovo corso di laurea della facoltà. «Abbiamo attivato cinque corsi innovativi per rispondere alle esigenze del mercato che chiede professionisti qualificati anche nell’ambito della protezione ambientale, dell’assetto del territorio e dell’alimentazione», dice il preside di Agraria Maurizio Coccucci. «Ognuno di questi offre diverse chance lavorative già dopo il primo triennio. Inoltre, abbiamo già definito anche le lauree specialistiche per coloro che vorranno proseguire gli studi». Lauree che partiranno a ottobre 2002.
Oltre alla ristorazione, nuovi sono anche il corso di laurea in Scienza della produzione e trasformazione del latte, che risponde ad una elevata richiesta di personale specializzato soprattutto al Nord dove si produce circa l’80 per cento del latte e dei derivati lattierocaseari dell’Italia. Il corso in Protezione delle piante che forma «medici delle piante» in grado di affrontare diagnosi, prevenzione e cura nel rispetto dell’ambiente e della salute umana. Agrotecnologie per l’ambiente e il territorio, incentrato sulla protezione e conservazione dell’ambiente, e Produzione vegetale che studia le colture agrarie, il controllo della qualità dei prodotti vegetali e la progettazione dei processi di lavorazione nelle aziende agrarie. Poi i diplomi triennali, completamente riorganizzati in corsi di laurea: Viticoltura ed enologia, Scienza e tecnologia dell’alimentazione e Valorizzazione e tutela dell’ambiente e del territorio montano. E i corsi quinquennali trasformati in triennali. In tutto dieci percorsi formativi. Non si rischia un’eccessiva parcellizzazione? «Tutti i corsi sono stati studiati in modo che gli studenti possano passare facilmente dall’uno all’altro», assicura il preside.