Milano. Corsi fantasma con i fondi Ue

19/05/2004
    MILANO

    19 maggio 2004

      I due responsabili dello sportello avrebbero dirottato i contratti per la formazione sulla loro società
    Corsi fantasma con i fondi Ue, agli arresti ex funzionari regionali
    La Procura: truffa da oltre un milione di euro, coinvolto anche un sindacalista Uil

    «Esperienze in diverse aziende private, esperienza direttiva in Consiglio regionale, segretario particolare dell’onorevole Valentina Aprea, segretario particolare dell’eurodeputato Guido Podestà, conoscenza francese scolastico». Sulla base di questo curriculum, ora agli atti dell’inchiesta (che non riguarda i due politici), la Regione Lombardia nel 2001 ha ingaggiato con contratti annuali Marcello Forini come responsabile (fino all’ottobre 2003) dello «Sportello informativo del Fondo sociale europeo» (Fse), che presta assistenza agli operatori della formazione professionale interessati ai relativi finanziamenti. Ecco che così, per la seconda volta in pochi giorni, la selezione dei «curricula» torna a riproporsi come un’imbarazzante questione per quel Pirellone che con il silenzio ha sinora ovattato l’incerta paternità della scelta di inserire Maurizio Filotto (arrestato giorni fa per corruzione nell’inchiesta sui vigilantes dell’Ivri) in delicate commissioni di gara come quelle per la nuova Fiera.
    Ieri, infatti, anche Forini è stato arrestato dal nucleo regionale della Guardia di Finanza, su richiesta del pm Antonio Lamanna e su ordine del gip Guido Piffer, per le ipotesi di reato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche per 673 mila e 362 mila euro in sette progetti finanziati dal Fse. Corsi o mai svolti o con costi gonfiati, con una truffa che contemplava anche la creazione, «attraverso un compiacente sindacalista della Uil di Sesto San Giovanni che per ogni accordo riceveva da Forini 80 euro di compenso, di accordi sindacali falsi», ma utili ad «alterare i punteggi delle graduatorie in senso favorevole» agli operatori organizzati dalla società di formazione «Aici Form scar», di cui Forini e la collega Laura Fossati (pure arrestata) sarebbero stati soci occulti.
    Gli arresti domiciliari per Forini sono peraltro già frutto di un doppio filtro del giudice Piffer, il quale in febbraio respinse una prima richiesta di arresto, e ora l’ha concessa (però ai domiciliari) solo per Forini e Fossati, non ravvisando invece esigenze cautelari per altri 7 coindagati.
    La Regione si affretta a far sapere di aver sospeso i pagamenti e a «precisare che il rapporto di collaborazione esterna con i due arrestati si era già concluso». Ma un teste verbalizza: «Forini in più occasioni mi ha manifestato la sua "influenza" negli ambienti della Regione, mi disse che aveva buoni rapporti con l’attuale assessore alla Formazione e con il suo segretario, mi diceva che le sue influenze erano in tutti gli uffici della Direzione generale formazione». «In occasione delle festività natalizie – aggiunge un coindagato – Forini forniva una lista di regali da acquistare, dicendo che doveva accontentare i suoi "santini"».

    lferrarella@corriere.it
    Luigi Ferrarella
    -Cronaca di Milano