Milano: Cicerone, portiere d’albergo

29/04/2001

Domenica 29 aprile 2001
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Milano

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Cicerone, portiere d’albergo
Un corso di storia e architettura per gli addetti alle reception

LUIGI BOLOGNINI


Turista fai da te? O dici "ahiahiahi", oppure ti rivolgi al portiere. D’albergo, naturalmente. Da sempre gli addetti alla reception degli hotel sono i fornitori ufficiali della dritta giusta che risolve i problemi al viaggiatore spaesato o improvvisato alla ricerca dei segreti della città. O che, magari, ha poco tempo a disposizione, e questo è certamente il caso più frequente in una città d’affari come Milano, i cui hotel sono popolati da manager che, tra un business e l’altro, hanno, se tutto va bene, un paio d’ore libere.
Un trito luogo comune vuole che i portieri siano preziosi consiglieri su come reperire anche la donna giusta per una serata allegra. In realtà non è più così, tanto che a Palazzo Bagatti Valsecchi è stato organizzato un breve corso per gli operatori addetti al ricevimento del pubblico negli alberghi (per usare la definizione burocratica, immancabile).
Promosso dal museo per portieri d’albergo, con l’adesione di Assolombarda, il corso si chiama «Conoscere Milano» e si terrà le mattine del 5 e del 12 maggio.
In sostanza si tratta di un breve ripasso di storia e gloria della città: diapositive con i vari nuclei storici dal periodo romano a quello del dopoguerra passando per quello rinascimentale e napoleonico, gli stili architettonici, le zone più interessanti e i monumenti di rilievo, le informazioni sui musei.
Ma a spiccare, nel programma del corso, sono le simulazioni. Al termine del seminario i partecipanti affronteranno un piccolo esame pratico: dovranno fingere di dare consigli a un cliente, sulla base del tempo a disposizione, dei suoi interessi e dei monumenti già visitati.
Ad esempio, un giapponese con tre ore di tempo che ha già visto Duomo e Galleria: dove spedirlo a consumare rullini di foto? Dal perfetto gentleman siamo passati al perfetto receptionman.