Milano. Chi dice donna dice part-time

08/11/2002







Milano 8 novembre 2002


Le soluzioni della città flessibile
Chi dice donna dice part-time
          Lavoro e vita privata sono sempre più difficili da conciliare, così orario flessibile e part-time diventano le soluzioni. Non attacca invece il telelavoro, ancora fuori dalla nostra cultura. È quanto emerge da un’indagine della Camera di Comercio e Sda Bocconi sul tema "La flessibilità organizzativa spazio-temporale nelle imprese".
          Il part-time va per la maggiore negli enti pubblici, mentre nelle aziende private è preferita la riorganizzazione degli orari e il ricorso al lavoro temporaneo a seconda delle esigenze del momento. Tra le istituzioni pubbliche, la Camera di Commercio tira il gruppo con 17 forme di occupazione a tempo parziale — un dipendente su 8 ne approfitta — Poi c’è la Provincia dove sono soprattutto le donne (83%) a usare quella formula. Successo pieno in Comune a Sesto San Giovanni. Qui, il 90% delle dipendenti lavora part-time con un vincolo: essere presenti 5 ore e mezzo dal lunedì al giovedì e 3 ore e mezzo il venerdì.
          Passiamo alle aziende private. Cominciamo dall’
          Ikea (nella foto), dove la flessibilità è legata soprattutto al lavoro domenicale, al part-time e al tempo determinato. Per ogni ora di lavoro domenicale l’addetto guadagna il 79% in più rispetto alla normale quota oraria e il 130% nelle domeniche di dicembre. È una flessibilità che però va incontro soprattutto alle esigenze dell’azienda, più che a quelle del dipendente.
          Un caso particolare è la
          CHL (prodotti informatici) dove si timbra il cartellino una volta al giorno, non si guarda fiscalmente all’orario d’ingresso o d’uscita, ma alle presenze giornaliere. Valgono invece prestazione e livello di rendimento, valutato sugli obiettivi. L’azienda ha messo a disposizione un alloggio in cui non mancano i computer. Risultato, c’è sempre qualcuno che risponde al telefono, ma questa flessibilità — si chiedono i ricercatori — consente una mediazione accettabile per gli individui fra tempo dedicato al lavoro e alla dimensione privata oppure è proprio questa flessibilità a contribuire ad alimentare un clima da workalcholic?».
          Situazione diversa alla
          Zanussi-Electrolux. L’azienda, come alternativa alla retribuzione degli straordinari, dà la possibilità di recuperare con ore di permesso. Questo è possibile grazie alla "Banca delle ore" e la soluzione, scaturita da un accordo sindacale, piace ai dipendenti che preferiscono recuperare la vita al posto dei soldi.
          A.O.