Milano. Apprendisti nel terziario: 10 mila nuovi posti l’anno

17/01/2005

    lunedì 17 gennaio 2005

    SIGLATO PROTOCOLLO
    Apprendisti nel terziario 10 mila nuovi posti l’anno

      MILANO — Un accordo che darà una spinta rilevante all’occupazione del terziario in Lombardia: almeno 10 mila nuovi posti di lavoro l’anno. L’Unione Regionale del Commercio del Turismo e dei Servizi ha firmato con la Regione Lombardia e sindacati di settore dei lavoratori (Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil) il protocollo d’intesa per l’apprendistato professionalizzante nel terziario, nella distribuzione e nei servizi. Il contratto di apprendistato professionalizzante è lo strumento che, con la legge Biagi, di fatto può sostituire il contratto di formazione e lavoro.

      La firma del protocollo d’intesa risolve una situazione di grande incertezza: l’applicazione dei rapporti di apprendistato era infatti subordinata all’emanazione, da parte delle Regioni, delle nuove regole sui contenuti formativi. Soltanto nel breve periodo intercorrente fra la sigla del contratto nazionale del terziario e la circolare del ministero del Lavoro che specificava il ruolo delle Regioni, in Lombardia erano diventati di fatto illegittimi 3.500 contratti di apprendistato.

        «Il procollo firmato con Regione e sindacati — dichiara Renato Borghi, vicepresidente dell’Unione regionale — oltre a sanare il pregresso, dà tranquillità alle imprese e ai lavoratori. La Regione Lombardia ha recepito come occorresse agevolare un meccanismo, sottoscritto da imprese e sindacati, che consente di facilitare l’accesso dei giovani».
        Nell’accordo fra Regione, Unione regionale e sindacati è previsto un ruolo di rilievo per gli enti bilaterali: alla sperimentazione pattuita possono infatti partecipare i datori di lavoro che applicano integralmente il contratto nazionale del terziario, in particolare proprio con riferimento all’acquisizione del parere di conformità sui contratti stipulati, rilasciato dagli enti bilaterali territoriali.