Milano. Allarme alla Minolta: decine di posti sono a rischio

17/02/2004


MARTEDÌ 17 FEBBRAIO 2004 MILANO

 
 
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È allarme alla Minolta
decine di posti sono a rischio
          L´azienda minaccia di trasferire in Germania la produzione


          Rotte le trattative e nuovo sciopero alla Konica Minolta Italia, la filiale della multinazionale giapponese, nata dalla recente fusione dei due marchi di prodotti nel settore della fotografia. A rischio 41 dei 98 dipendenti della sede di via Stevenson. Giovedì ci sarà un nuovo sciopero di 4 ore con presidio davanti alla sede della Confcommercio, per chiedere la mediazione della Regione. Secondo i sindacati, l´azienda avrebbe minacciato di trasferire tutta la produzione in Germania, dove ha sede la casa madre europea del gruppo, se i 41 lavoratori in esubero non accetteranno gli incentivi per lasciare il posto. «La verità è semplice – spiega Fulvio Leite della Filcams Cgil – Prima della fusione, la cattiva gestione della Minolta ha portato a un buco di oltre tre milioni di euro, il trenta per cento dell´intero capitale sociale, che ora deve essere ripianato. I lavoratori non hanno alcuna colpa di quanto è successo, e non possono pagare sulla propria pelle gli errori degli altri».
          Inoltre, sempre secondo i sindacati, l´azienda avrebbe offerto incentivi troppo bassi ai lavoratori in esubero, non considerando le difficoltà che queste persone potranno incontrare nella ricerca di un nuovo posto di lavoro. Prima della rottura delle trattative, i dipendenti della filiale italiana hanno già fatto due scioperi di otto ore, senza ottenere alcun risultato. Ora si aspettano un segnale dalla Regione.
          (a. m.)