MILANO, 16 MAGGIO SCIOPERO DEL TURISMO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO

15/05/2014

15 maggio 2014

Milano, 16 Maggio Sciopero del turismo per il rinnovo del contratto

Un corteo partirà alle 10 dalla sede di Confcommercio Corso Venezia 47 e attraversando il centro cittadino raggiungerà Piazza Scala dove si terrà alle 1115 un flash mob contro chi vuole chiudere la bocca

Il contratto del Turismo è scaduto da più di un anno e la FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) associazione cui aderiscono: Autogrill, McDonald’s, My Chef, Chef express, Airest, Vera, Sarni, My Sushi e altre aziende della ristorazione; e le associazioni datoriali di alberghi e agenzie di viaggio associate a Confindustria Confesercenti e Fiavet
rifiutano di intavolare un costruttivo confronto per il rinnovo contrattuale.

Un milione di lavoratori occupati in un settore, che rappresenta uno dei pilastri sul quale appoggiarsi per far ripartire il motore economico del paese, sono ancora in attesa del nuovo contratto.

Sono i lavoratori di alberghi, ristoranti, bar etc. a garantire con il proprio lavoro 7 giorni su 7 spesso per 24 ore al giorno quei servizi indispensabili ad assicurare la fruizione di quei servizi che sono indispensabili per trascorrere in modo confortevole le proprie ferie e a far si che l’Italia recuperi il posto che merita tra le destinazioni turistiche internazionali visto il prezioso patrimonio artistico e paesaggistico che possiede.

Ma è possibile avere un turismo di qualità che sappia rilanciare il nostro paese se i lavoratori del settore sono sempre più precari e meno pagati? Noi crediamo di no.
Purtroppo le nostre controparti non la pensano così. Vogliono eliminare scatti di anzianità, 14°, togliere 9 giorni di permessi e non riconoscere aumenti aumenti contrattuali per tutto il 2015
“Per questo siamo in sciopero” afferma le organizzaizoni sindacali di Milano “per difendere il nostro reddito, i nostri diritti, ma anche quelli dei tanti, troppi lavoratori del settore, giovani e meno giovani, precari, sottopagati, e spesso in nero. Lavoratori che non possono neppure alzare la testa pena il rischio di perdere il posto di lavoro. Sono coloro che ti servono il caffè nei bar tutte le mattine, che cucinano nei ristoranti e nelle pizzerie nelle quali a volte ti rechi a cenare con la tua famiglia, che rifanno la camera dell’albergo dove speriamo tu possa trascorrere qualche giorno di vacanza.