Miccichè ai sindacati: pronti al confronto sul Mezzogiorno

10/01/2002





Miccichè ai sindacati: pronti al confronto sul Mezzogiorno
ROMA – È il Mezzogiorno il nuovo fronte aperto dai sindacati nel confronto con il Governo. Sabato a Palermo i tre leader di Cgil, Cisl e Uil – Coffertati, Pezzotta e Angeletti – daranno vita a una manifestazione, alla quale parteciperanno cinquemila quadri delle organizzazioni sindacali, per protestare contro la politica del Governo al Sud. Una vera e propria mobilitazione che porterà in Sicilia anche a uno sciopero di tutti i comparti il 1° febbraio. Ma la prima risposta del Governo è già arrivata. Il viceministro dell’Economia, Gianfranco Miccichè, ha sottolineato di essere pronto insieme all’intero Governo ad «un confronto aperto e serrato su una questione da cui dipende lo sviluppo dell’intero Paese». Il viceministro ha detto anche di essere disponibile «a verificare con le organizzazioni sindacali l’impegno che il Governo ha giá espresso nella legge finanziaria per il Sud e le altre iniziative in cantiere». Obiettivo di questo lavoro comune, per Miccichè, «confrontare quanto stiamo facendo con quanto è stato concretamente fatto, fuori da ogni proclama, da chi ci ha preceduto». Miccichè ha anche evidenziato i risultati raggiunti sull’attuazione del nuovo programma comunitario per il Mezzogiorno: «A fine settembre – si legge in un comunicato – si è verificata una fortissima accelerazione della spesa effettiva prevista per il periodo 2000-2006, che nel terzo trimestre del 2001 è aumentata da 774 milioni di euro e 1.547 milioni di euro». Questo significa, sottolinea Miccichè, che nel periodo luglio-settembre si è investito, grazie ai fondi comunitari, «un ammontare pari a quello che si era speso in tutto il periodo precedente del programma».

Giovedí 10 Gennaio 2002