Metro scorpora gli immobili per finanziare le acquisizioni

IlSole24Ore

Mercoledì 5 Gennaio 2000 finanza internazionale
   Il colosso tedesco dei supermercati incasserà 5.400 miliardi Metro
scorpora gli immobili per finanziare le acquisizioni
   (NOSTRO SERVIZIO)

    BONNLa Metro, gigante tedesco nel settore della distribuzione, ha reso
noto ieri di aver venduto alla data del 31 dicembre l’intero suo patrimonio
immobiliare per una somma di 5,4 miliardi di marchi (quasi 5.400 miliardi di
lire), una cifra che corrisponde al valore contabile dei beni in questione.

    Il gruppo utilizzerà la somma incassata per promuovere l’espansione
mondiale delle sue attività. Si tratta complessivamente di 290 immobili
situati in Germania, Turchia, Grecia, Ungheria e Lussemburgo, i quali sono
stati ceduti a una società controllata per il 51% dalla Westdeutsche
Landesbank (WestLb) e per il 49% dalla stessa Metro. Questa società ha il
compito di vendere i beni immobiliari entro due o tre anni a investitori
interessati, ha dichiarato il portavoce del gruppo Metro, Martin Rassfeld.
Tutti gli edifici manterranno i loro contratti d'affitto di lungo termine,
che in media si aggirano tra i 15 e i 20 anni. Eventuali plusvalenze
andranno alla stessa Metro, mentre alla WestLb andranno le provvigioni che
in questi casi il mercato prevede.

    Con la vendita dei suoi beni immobiliari Metro apre un nuovo capitolo
nella sua strategia di espansione, preparandosi ad affrontare in Europa un
dura battaglia competitiva in un settore che comunque sembra prevedere un
ritorno sul fatturato più elevato rispetto agli utili del settore
immobiliare. Anche questo fatto, secondo il portavoce Rassfeld, spiega la
decisione della Metro. L'intero ricavato della transazione affluirà in una
cassa che verrà utilizzata per accelerare e finanziare le prossime
acquisizioni e la crescita organica della Metro.

    Nell'E-commerce, vale a dire le vendite via Internet, la Metro
comunicherà ben presto alcune novità, ha affermato Rassfeld. Secondo un
analista bancario è anche possibile che il denaro venga impiegato per
acquisti negli Usa, dove la Metro attualmente non è rappresentata — Metro è
in effetti un gigante in Germania, ma a livello internazionale non è in
grado di competere con colossi del calibro di Wal-Mart o Carrefour. Inoltre,
la Metro si troverà ben presto a dover affrontare una dura guerra dei prezzi
in Germania e in Europa. Soprattutto il gruppo americano Wal-Mart starebbe
riducendo i prezzi, aggravando una situazione di mercato che già s'era fatta
difficile. Secondo le prime indiscrezioni, la Metro potrebbe utilizzare
parte dei mezzi finanziari incassati con la vendita dei suoi beni
immobiliari per ulteriori investimenti nel gruppo danese cash & carry Shv
Makro, le cui attività europee sono state acquistate dal gruppo tedesco nel
1998.

    Luciano Barile