Metro, nota esplicativa Ipotesi di accordo CIA 29/01/2016

Roma, 3 febbraio 2016

TESTO UNITARIO

il giorno 29 gennaio 2016 a Milano è stata sottoscritta l’ipotesi d’accordo per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale Metro. La trattativa si è avviata lo scorso Autunno a fronte della disdetta del contratto da parte dell’azienda e, dopo la proroga di un mese condivisa nell’ultimo incontro di Dicembre, sarebbe decaduto a far data dal 1 febbraio 2016. La disdetta quindi, insieme alla complessa situazione contrattuale del settore, in particolare lo stallo del rinnovo del CCNL, hanno assegnato il difficile compito alla delegazione trattante di ricercare prioritariamente la salvaguardia del sistema di norme e salario quale il contratto integrativo, valutazione resa ancora più difficile dallo stato dell’impresa. Metro ha attraversato una difficile crisi da cui sta gradualmente uscendo attraverso una serie di investimenti e di riorganizzazioni, che hanno contemplato anche esuberi e chiusure di punti vendita. Se da un lato quindi gli investimenti, soprattutto nell’Horeca, fanno registrare segnali positivi di fatturato e bilancio, dall’altra una parte della rete è ancora interessata da evidenti criticità anche occupazionali. Per questo le organizzazioni sindacali, supportate da un ampio mandato della delegazione di rappresentanti di unità produttiva presenti alla trattativa, esprimono soddisfazione per l’intesa raggiunta che sarà posta alla votazione dei lavoratori nei prossimi giorni.

Nel merito l’equilibrio raggiunto trova particolari miglioramenti nell’impianto normativo del Contratto. È stata vincolata l’impresa ad un confronto preventivo in tema di riorganizzazioni che possono mettere in discussione la mansione dei lavoratori introducendo concetti di condivisione su questo delicato tema; un’apposita commissione si occuperà di ampliare i diritti previsti da legge e da contratto per i coniugi anche alle coppie di fatto; la formazione e lo sviluppo della professionalità saranno affrontati parallelamente, ricercando col contributo delle Organizzazioni Sindacali, appositi obiettivi formativi che possano implementare la fungibilità delle mansioni, soprattutto in considerazione delle criticità riscontrate sull’argomento quando si è discusso di Contratto di Solidarietà; restano inoltre garantite le 36 ore di formazione per ogni addetto nell’arco del triennio.

Il sistema di relazioni sindacali è stato implementato con appositi rimandi sulla Delivery, tipologia di servizio di vendita su cui la delegazione sindacale ha più volte negli anni manifestato preoccupazioni e che oggi diventa oggetto di confronto sia a livello nazionale che di unità produttiva, nonché in caso di nuovi magazzini aperti. Viene introdotto il vincolo di avviare confronti preventivi a livello territoriale in caso di nuove aperture con possibilità, qualora fosse nell’intensione delle parti, di verbalizzare l’esito del confronto, gli impegni reciproci ed appositi accordi di avvio delle nuove unità produttive. Sempre a livello di punto vendita, e nella volontà di sviluppare il ruolo della RSA/RSU, è previsto un incontro annuale per verificare la possibilità di consolidare ore di supplementare ai part time. È previsto che anche per i lavoratori della parte di rete vendita (prevalentemente i cosiddetti Eco) per i quali non era previsto il godimento del riposo in alcune giornate di sabato, potranno, con accordo di unità produttiva, condividere sabati liberi nella misura che verrà localmente prevista, tenendo conto delle esigenze organizzative e di organico. Tutte le lavoratrici ed i lavoratori che ad oggi avevano il regime orario a 36 ore settimanali (o e 37 e 45 minuti in alcuni format) manterranno l’attuale condizione. Il regime a 38 ore riguarderà il restante personale della rete vendita in cui già era applicato e tutti i neo assunti a far data dal 1 Febbraio. Il percorso di maturazione dei permessi retribuiti previsto dalla contrattazione collettiva che consente il passaggio dalle 40 alle 38 ore è ridotto da 48 a 24 mesi.

La regolamentazione del lavoro domenicale in termini di vincoli di presidio e calendari di programmazione resta immutato, fatto salvo che per calendario di programmazione non si intenderà il periodo Gennaio/Dicembre ma il periodo da Febbraio a Gennaio dell’anno successivo. Viene invece rivisto il sistema di maggiorazioni per la retribuzione del lavoro domenicale, evidentemente il punto più complicato della mediazione raggiunta e su cui, considerato che il lavoro domenicale resta un disagio, nel dover trovare una mediazione si è preferito salvaguardare maggiormente la retribuzione di chi lavora più domeniche condividendo un sistema così composto: 50% le prime otto domeniche, 60% dalla nona alla quattordicesima, 75% dalla quindicesima in poi. Resta invariata la retribuzione e il godimento di riposi compensativi per le festività; confermata inoltre l’impossibilità di aprire i punti vendita nei giorni 1 gennaio, Pasqua, 1 Maggio e Natale.

Il nuovo premio soddisfazione cliente sarà così composto:

•Parametro vendite 20% del valore del premio. Si basa sugli obiettivi di punto vendita definiti entro Novembre. Per le Aree Metropolitane, ossia le aree su cui sono presenti più punti vendita, con che politiche commerciali integrate, al momento Roma e Milano, l’obiettivo si determinerà per il 50% dal punto vendita e per il 50% di area.
•Parametro clienti acquirenti 40% del valore del premio. Si basa sulla percentuale di clienti che fatturano maggiormente, in particolare considerando la percentuale sul fatturato di clienti che fatturano più di 10K €.
•Parametro Customer Satisfaction 40% del valore del premio. Si basa sulla rilevazione trimestrale della soddisfazione fatta su un campione di almeno 100 clienti.

Le organizzazioni sindacali hanno accolto tale proposta di salario variabile in quanto coerente con le strategie perseguite dall’impresa e con i sistemi incentivanti dei ruoli di responsabilità e quindi, con molta probabilità, daranno risultati migliori. Inoltre, al fine di limitare i margini di intervento sulle retribuzioni dei lavoratori in virtù di future disdette o rinnovi, le parti hanno condiviso che gli istituti salariali, quali premio aziendale, assegno personale speciale, superminimo non assorbibile e utilizzo impianti cia, transitano in un accordo a latere che avrà validità fino al 30 Dicembre 2030. Inoltre nel corso del triennio il premio soddisfazione cliente sarà applicato anche alle lavoratrici e ai lavoratori di Metro Dolomiti nelle modalità e nella misura che verranno condivise.

Il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale Metro rappresenta un risultato positivo e in controtendenza rispetto a quanto sta avvenendo nel settore; l’ipotesi di accordo garantisce un sistema retributivo e normativo superiore e migliorativo della contrattazione nazionale in tutte le sue parti. Ora i lavoratori sono chiamati ad esplicitare il proprio consenso all’applicazione dell’accordo attraverso il referendum. Si invitano pertanto le strutture territoriali ad avviare le assemblee e svolgere la consultazione referendaria dei lavoratori ed ad inviare l’esito per Provincia entro il 20 Febbraio 2016.

L’integrativo disdettato è disapplicato; qualora l’ipotesi di accordo fosse approvata entrerà in vigore dal 1° Febbraio 2016.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio
All. 3

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FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTUCS

REFERENDUM NAZIONALE
su
Ipotesi di accordo
Rinnovo CIA Metro

approvo ClA Proposta

SI NO

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FILCAMS-CGIL / FISASCAT-CISL / UILTUCS

Verbale di consultazione referendaria su
Ipotesi di accordo CIA METRO

Punto vendita di :

Votazione svolta il :

Componenti Commissione Elettorale:

Dipendenti del punto vendita aventi diritto al voto:

Hanno votato : N° lavoratori

FAVOREVOLI : N° lavoratori

CONTRARI : N° lavoratori

SCHEDE NULLE : N°

La commissione elettorale

Firma_________

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