Metro Italia – Comunicato Unitario su procedura mobilità ipotizzata dal Gruppo

              COMUNICATO UNITARIO
              IN MERITO ALLA PROCEDURA DI MOBILITA’ IPOTIZZATA DAL GRUPPO METRO

Il 3 febbraio si è tenuto il previsto incontro tra le Segreterie nazionali FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS, insieme al Coordinamento delle RSU/RSA, con il responsabile risorse umane dott. Maurizio Cossu ed il Direttore generale Dominique Minnaert in rappresentanza del gruppo METRO.

L’azienda si è a lungo soffermata sugli elementi di crisi che, a partire dal 2007, hanno coinvolto l’azienda. Anche le previsioni per il 2009, che i responsabili della stessa hanno illustrato, confermerebbero questo trend negativo. L’azienda, partendo dall’aumento dell’incidenza del costo del lavoro in rapporto ai fatturati, sensibilmente calati nel settore no food, ha avanzato un’ipotesi di riduzione di personale equivalente a 295 unità a tempo pieno (che significa, per effetto dei part-time coinvolti, un numero di lavoratori e lavoratrici di molto superiore).

Le Segreterie nazionali hanno espresso il maniera chiara e precisa la seguente posizione:

1. la netta contrarietà a qualsiasi riduzione di personale che non abbia come presupposto la volontarietà del lavoratore interessato;
2. il rifiuto a qualsiasi riorganizzazione che possa avere come conclusione l’esternalizzazione dei servizi METRO;
3. la disponibilità, nel momento in cui fosse tolta dal tavolo qualsiasi forma di licenziamento non concordato, ad utilizzare tutti gli strumenti concessi dagli
ammortizzatori sociali per affrontare il periodo di crisi.

Le Organizzazioni sindacali hanno anche sottolineato che, dopo anni di profitti (vedesi il comunicato dell’azienda del marzo 2008), la METRO non può scaricare sui lavoratori e sulle lavoratrici una crisi che, per i due anni precedenti, è da addebitare esclusivamente al gruppo dirigente.
La riunione si è conclusa con l’invito delle Segreterie nazionali FILCAMS, FISASCAT, UILTUCS all’Azienda a non avviare la procedura di mobilità (anticamera dei licenziamenti), ma di procedere ad un confronto nella ricerca di soluzioni alternative da tutti condivise.

L’azienda non ha dato una risposta a questa richiesta, riservandosi una pausa di riflessione, concordando di riaggiornare la trattativa per il giorno 11 febbraio 2009.

Le Segreterie nazionali giudicano molto preoccupante la decisione di METRO di mettere sul tavolo negoziale questa ipotesi di mobilità ostile e non volontaria.
Nell’augurarsi un ripensamento, le Segreterie nazionali auspicano che, da qui all’11 febbraio, non venga avviata alcuna procedura formale.
Invitano le RSU/RSA ad una campagna informativa tra i lavoratori e lavoratrici, con assemblee in tutti i magazzini.

Qualora, nei prossimi giorni, prima dell’11 febbraio venisse comunicato ufficialmente l’avvio della procedura per i licenziamenti collettivi, le Segreterie nazionali FILCAMS, FISASCAT, UILTUCS indicono sin da ora lo stato di agitazione di tutti i lavoratori e lavoratrici METRO con le modalità che verranno comunicate.

4 febbraio 2009